Progetto educativo

L’Istituto Sociale della Compagnia di Gesù è una comunità di religiosi e di laici al servizio delle famiglie che intendono ispirarsi ai valori del Vangelo nell’educazione dei propri figli.

Esso, al pari delle altre scuole, persegue le finalità culturali e la formazione umana dei giovani e mira a promuovere il completo e armonico sviluppo della personalità dell’alunno, ma suo elemento caratteristico è l’impegno a dare vita a un ambiente scolastico permeato dello spirito di libertà e di carità e a coordinare l’insieme della cultura umana con il messaggio evangelico.

In particolare l’Istituto propone come mete educative:

  • la maturazione culturale umana
  • la formazione di una retta coscienza morale
  • l’apertura agli altri
  • l’approfondimento della scelta cristiana per aiutare i giovani ad affrontare la vita con l’attuazione insieme positiva e critica di chi si ispira al Vangelo.

L’opera educativa dell’Istituto si attua gradualmente nelle varie fasi della vita scolastica, avendo come centro le attività di apprendimento opportunamente integrate da attività religiose, culturali e ricreative compiute nel rispetto degli altri e delle loro idee.

LA MATURAZIONE CULTURALE si attua tramite un insegnamento che si apre a tutte le esperienze del mondo contemporaneo e a tutti i metodi che l’evoluzione delle scienze e delle tecnologie hanno divulgato e prepara una forma più universale di cultura umana che sia in grado di aiutare i giovani a rispondere alle sfide che i tempi propongono e ad inserirsi consapevolmente e responsabilmente nella società complessa nella quale sono chiamati a vivere.

LA FORMAZIONE DI UNA RETTA COSCIENZA MORALE si manifesta nell’onestà intellettuale nella serietà del metodo di ricerca  nell’autonomia dai vari condizionamenti culturali e si esprime nell’adempimento responsabile dei propri obblighi in un chiaro e consapevole senso della giustizia sia nella comunità scolastica sia nella società. L’Istituto Sociale si propone di accompagnare i ragazzi nell’orizzonte della morale cristiana. Essa incomincia là dove un uomo decide liberamente di prendere come punto di riferimento la persona di Cristo come la più alta verità dell’uomo.

L’APERTURA AGLI ALTRI come dimensione essenziale della persona umana si sviluppa gradualmente: nell’esperienza socializzante delle attività della scuola, nella conoscenza e nello studio dei problemi della società, nonché attraverso un esplicito avvio di momenti di servizio (nella pratica dei “Servizi Sociali”) per cogliere la forza educatrice dell’esperienza.

Le METE EDUCATIVE che l’Istituto si propone escludono l’idea di cultura come privilegio e vogliono portare i giovani a respingere le aspirazioni puramente individualistiche come la corsa al benessere, alla carriera, al successo ed a riflettere sul valore educativo dell’ambiente e dello stile che le loro scelte creano in Istituto.

L’APPROFONDIMENTO DELLA SCELTA CRISTIANA è per l’Istituto irrinunciabile completamento del suo impegno educativo, nella convinzione della incompiutezza di ogni visione dell’uomo, della società e della storia, che non affondi le sue radici nel mistero di Dio e nel progetto di umanità che Dio ci ha rivelato nel suo figlio Gesù. L’Istituto si propone perciò di presentare ai propri alunni il “lieto messaggio” di Gesù Cristo, di aiutarli a rispondervi con una convinta adesione di fede e di offrire loro la concreta possibilità di esperienze di vita cristiana vissuta, con iniziative comuni ed attività di gruppi spontanei, nel rispetto della loro libertà.

LA COMUNITÀ EDUCANTE si impegna ad attuare con coerenza questi orientamenti in un comune stile educativo che non offra messaggi contraddittori.
I Gesuiti impegnati nel Collegio hanno la responsabilità dell’Istituto e della sua finalità educativa. Essi invitano tutti coloro che entrano a far parte della comunità scolastica a condividere a pieno titolo l’ispirazione di questo Progetto Educativo e a dare il proprio apporto per il raggiungimento delle mete in esso delineate.
I collaboratori laici sono corresponsabili, assieme ai gesuiti, della formazione dei giovani ed hanno un ruolo di primaria importanza per il raggiungimento delle finalità dell’Istituto attraverso la pratica quotidiana dell’attività didattica.
I genitori hanno la prima e principale responsabilità nell’educazione dei figli. L’Istituto si rivolge non solo, come ovvio, a quelle famiglie che hanno fatto una chiara scelta di fede, ma anche a quelle che si dichiarano seriamente disponibili nei confronti dei valori di ispirazione evangelica presenti in questo documento. Per coerenza educativa essi sono invitati ad approfondirne le linee ispiratrici, partecipando attivamente alla vita della scuola, e ad armonizzare la loro azione educativa con quella della scuola.
Gli alunni non devono essere passivi destinatari, ma componente viva del processo formativo. La disponibilità ad accettare il Progetto Educativo, che all’inizio del corso di studi viene espressa a loro nome dai genitori, deve trasformarsi, con il crescere dell’età,
in consapevole e responsabile adesione personale.
Gli ex-alunni rappresentano la continuità dell’azione educativa dell’Istituto. Essi partecipano al suo programma di educazione collaborando, come singoli ed in forme associate, all’attività della scuola.

Per assicurare la partecipazione l’Istituto Sociale utilizza gli Organi Collegiali previsti dalla legge e dà vita a proprie strutture di partecipazione. L’incontro tra le diverse componenti della comunità scolastica è indispensabile perché le differenti esperienze e competenze possano confrontarsi nell’approfondimento del Progetto Educativo, nella verifica della sua applicazione, nello studio e nell’elaborazione di nuove soluzioni.