La nostra tradizione

La tradizione pedagogica ignaziana ha le proprie radici nel metodo parigino e nella Ratio Studiorum. Il metodo parigino, sperimentato da S. Ignazio nei suoi studi alla Sorbona (1529-1532), era caratterizzato dall’attenzione che il docente poneva alle qualità personali e alle modalità di apprendimento dello studente. Per questa ragione il Santo lo preferì al metodo praticato in Italia all’epoca, che si fondava soprattutto sul prestigio del docente e sulla sua eloquenza. La Ratio Studiorum (1599) codifica i principi della pedagogia dei Gesuiti così come si è venuta sviluppando a partire dall’esperienza esistenziale del Fondatore, dai suoi scritti autobiografici, dalle Costituzioni e dagli Esercizi spirituali. Oggi la ricca tradizione educativa delle scuole dei Gesuiti è stata ampiamente rivisitata alla luce delle recenti acquisizioni delle scienze umane e dalla psicodidattica dell’apprendimento, strutturandosi sulla base di un metodo chiamato Paradigma Pedagogico Ignaziano (P.P.I.), che si propone come un criterio di trasversalità, poiché suscita atteggiamenti pedagogico-didattici lungo tutto il percorso scolastico e porta a realizzare strategie operative comuni all’intero corpo docente. In base a questo metodo, fondato sul principio “non multa, sed multum”, la didattica si articola in 5 momenti:

1. il contesto, da cui prende avvio il processo di insegnamento;

2. l’esperienza, costituita dal vissuto dell’alunno;

3. la riflessione come momento didattico dell’apprendimento interiorizzato;

4. l’azione in cui si integrano le competenze acquisite con la propria realtà;

5. la valutazione mediante la quale l’alunno è guidato a prendere coscienza del cammino compiuto, ad autovalutarsi e a individuare ulteriori obiettivi di crescita.