Storia del Cineforum

L’Associazione Ex Alunni dell’Istituto Sociale dei Padri Gesuiti, nata nel 1948, ha fin dalle sue origini  svolto un’attività di collaborazione con i Padri nell’ambito del Cineforum.

Il Cineforum Istituto Sociale  nacque, infatti, come supporto alle attività didattiche dell’Istituto per gli alunni del ginnasio e del liceo, il   9 novembre 1949 ,  ma già dal 1950, accanto alla proiezione dedicata agli alunni,  venne  organizzata una proiezione per universitari, in gran parte Ex Alunni, la cui gestione fu affidata ai Congregati Mariani Universitari ed all’Associazione Ex Alunni   con l’assistenza del Padre  Farusi  S.J.  (Assistente dell’Associazione, poi trasferitosi a Roma, dove per oltre 20 anni  è stato direttore della Radio Vaticana) e del Padre Giuliano Gasca Queirazza S.J., poi subentrato al Padre Farusi nell’incarico di assistente dell’Associazione Ex Alunni.

Dalla stagione 1957/58 alla  proiezione pomeridiana del mercoledì per gli alunni  ed a quella serale del giovedì per gli universitari, si aggiunse la serata del mercoledì per gli adulti.

Nel 1963 il Sociale si trasferì da Via arcivescovado 9   alla Tesoriera, in via Asinari di Bernezzo e il Cineforum continuò anche in questa nuova sede dell’Istituto, assumendo la denominazione di “Studio ‘49 Cineforum”, per ricordare l’anno di fondazione.

Un nutrito gruppo di Ex Alunni vi collaborava attivamente, promuovendo anche iniziative “avveniristiche”, quali, ad esempio, la presentazione del capolavoro del cinema muto del 1916  “Intolerance”  di Griffith,  durante la quale, per meglio dare l’impressione delle fiamme fu messa davanti al proiettore della carta velina rossa, e  per proiettare il quale, eliminando “l’effetto Ridolini”, fu necessario modificare il passo del proiettore.

E’ in questo periodo che si verificò anche uno sdoppiamento. Infatti, mentre proseguirono al giovedì (pomeriggio e sera) le proiezioni sullo schermo dell’Istituto Sociale (prevalentemente dedicate alle famiglie degli alunni, agli Ex Alunni ed agli stessi Alunni),  il Padre Anselmo Morra S.J., coadiuvato da un gruppo di giovani Ex Alunni, diede vita ad  un Cineforum  a livello cittadino  (con oltre 400 iscritti), le cui proiezioni si svolgevano il giovedì sera,  dapprima presso il B.I.T.  (Palazzo del Lavoro),  poi presso la Galleria d’Arte Moderna.   Facevano parte di questo gruppo organizzatore, fra gli altri (volendo citare solo i più noti), il regista cinematografico  Corrado Farina  (autore di “Baba Yaga” e “Hanno cambiato faccia”)  e Piero Fassino.  Alle proiezioni, poi,  era spesso presente e dava il suo contributo alla discussione il prof. Gianni Rondolino (già Presidente del “Torino Film Festival”).

Si può attribuire, senza false modestie, a questo Cineforum il merito di aver fatto conoscere alla cittadinanza torinese uno dei maggiori esponenti di quella corrente cinematografica francese  detta “Nouvelle Vague” (della quale, fra gli altri, hanno fatto parte Truffaut, Chabrol, Rohmer, Vadim, Molinaro, ecc.), affermatasi a partire dal 1959 ed  uscita dai  “Cahier  du Cinema”  (fra  i quali Truffaut, Chabrol, Rohmer, Vadim, Molinaro, ecc.) , vale a dire Jean Luc Godard i cui film vennero presentati, proprio sul nostro schermo,  in anteprima cittadina ( About de souffle, Le petit soldat, La donna è donna, Questa è la mia vita, Il disprezzo, ecc.).

Alcuni fra questi Ex Alunni dell’Istituto, inoltre, realizzarono un vero e proprio “Cineforum Itinerante”, con proiezioni in diverse sale parrocchiali, accompagnate  ( secondo lo spirito informatore del nostro cineforum) da discussione finale,  che molto spesso risultò assai animata e “vivace”.

Un altro gruppo di Ex Alunni, poi, ottenuti i necessari permessi, nel periodo 1967/69,  riuscì a realizzare, con un buon successo, alcune proiezioni con dibattito presso il Buon Pastore ed il Ferrante Aporti, cioè i carceri minorili, rispettivamente femminile e maschile, dell’epoca.

Fu un esperimento molto gradito da questi giovani “disadattati”, che nella discussione  testimoniarono tutto il disagio del loro vivere: ricordo, a questo riguardo, la profondità del dibattito che seguì alla proiezione de “Il Vangelo Secondo Matteo”, fedele versione del racconto evangelico fatta dal laico Pier Paolo Pasolini, che dedicò il film “alla cara, lieta e familiare memoria di Givanni XXIII. Purtroppo la cosa, per ragioni burocratiche, non poté proseguire, ma ha lasciato in tutti noi, che abbiamo avuto la fortuna di vivere direttamente l’esperienza, un intimo arricchimento.

Nel 1971, trasferitosi il Padre Morra in Svizzera, il Cineforum si riunificò  sotto la direzione del Padre Francesco Guerello S.J.  ed assunse la denominazione di  “Cineincontri Istituto Sociale”,  con proiezioni al giovedì  (pomeriggio per gli studenti  dell’Istituto e sera per gli adulti).  Con queste caratteristiche il Cineforum  continuò, anche dopo il trasferimento del Sociale (1975) nell’attuale sede di Corso Siracusa 10, fino alla stagione 1988/89, a partire dalla quale si tenne solo più la proiezione serale.

In tutti questi anni, ovviamente, il Padre Guerello continuò ad avvalersi della collaborazione dell’apposita Sezione Cineforum dell’Associazione Ex Alunni.

Nel 1991, chiamato il Padre Guerello a dirigere l’Istituto Leone XIII di Milano, la  gestione della rassegna  fu assunta direttamente, sotto la responsabilità del Dott. Mariano,  dall’Associazione Ex Alunni  (nel cui ambito già esisteva la Sezione Cineforum) e fu ripristinato il nome originario di “Cineforum Istituto Sociale” .

Dalla stagione ‘94/95  si tentò l’esperimento di aggiungere, accanto alla tradizionale serata del giovedì con discussione finale, una proiezione al mercoledì sera senza discussione, ma, vista la cinquantennale trazione, l’esperimento non incontrò sufficienti consensi, per cui con l’edizione 1998/99 si ritornò all’unica  proiezione del giovedì sera, seguita dal consueto dibattito.   E così è ancora oggi.

Dal primo film proiettato (La carica dei 600, con Errol Flynn ed Olivia De Havilland) ad oggi il Cineforum nel suo complesso, in sessanta anni, ha offerto la possibilità di vedere e dibattere oltre 1400 film appartenenti a più di 47 Paesi, dai cinematograficamente   più affermati ai cosiddetti “emergenti”.

Alcuni titoli ne sono la concreta testimonianza:

Nessuno resta solo                 di Kramer

Giovanna d’Arco                    di  Dreyer

Ombre Rosse                         di  Ford

La Corazzata Potemkim         di  Ejzenstejn

I  Fucili                                  di  Ruy  Guerra

Tilai                                       di  Idrissa Ouedraogo

Il  Viaggio                              di  Solanas

Lezioni di piano                      di  Jane Campion

Il  decalogo                             di  Kiéslowski

Orfeo  Negro                          di  Marcel  Camus

Campo Thiaroye                     di Sembene Ousmane

Yeelen                                    di  Souleymane  Cissè

La storia Ufficiale                   di   L.  Puenzo

Il Pranzo di Babette                di  G. Axel

La morte di Mario Ricci        di  C.  Goretta

Yol                                         di  Y.  Guney  e  S.  Goren

Il Vangelo secondo Matteo     di   P. P.  Pasolini

Mission                                   di  R.  Joffé

I  Cancelli del cielo                  di   M.  Cimino

        Le onde del destino                 di  Lars  Von  Trier

        Missing                                   di   C.  Costa  Gravas

Il  Palloncino Bianco               di   Jafar  Panhai

L’albero degli zoccoli              di  Ermanno Olmi

La  via lattea                             di Bunuel

Salvate il soldato Ryan             di Steven Spielberg

        Festen                                        di  Thomas Vinterberg

        I cento passi                              di  Marco Tullio Giordana

La stanza del figlio                    di Nanni Moretti

Viaggio a Kandahar                   di  Mohsen  Makhmalbaf

        Magdalene                                 di  Peter  Mullan

11 settembre 2001                     di  autori vari

La passione di Cristo                di Mel Gibson

Fahrenheit 9/11                          di Mjchael Moore.

Il Caimano                                  di Nanni Moretti

I segreti Brokeback Mountain     di  Ang Lee

Il grande silenzio                         di Philip Gronig

        Nuovomondo                               di  Emanuele Crialese

        Centochiodi                                 di  Ermanno Olmi

Il Divo                                          di  Paolo Sorrentino

        Gomorra                                       di  Matteo Garrone

        Il Vento fa il suo giro                   di  Giorgio Diritti

The Millinaire                              di   Dannie Boyle

ed inoltre:   molti  film  di  Woody Allen, Fellini (Amarcord, 8 e ½, E la nave va, ecc.),  Kurosawa (I sette samurai, Rashomon, Kagemusha, Ran, Sogni, Mmadaio, ecc.),  Zang Yimou (Sorgo Rosso, Lanterne Rosse La storia di Qui Jou, ecc.), Antonioni, Visconti,  Ingmar Bergman (La fontana della vergine, Il silenzio,  ecc), Kiarostami, Makhmalbaf, Wim Wenders, Kauriosmaki, Tornatore, Olmi, De Oliveira, Clint Eastwood, Lars Von Trier,  ecc. , .

In occasione del centenario del cinema, poi,  una serata speciale è stata dedicata al regista torinese  Giovanni Pastrone  (autore del colossal  Cabiria)  con la proiezione, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, di  Tigre Reale, film muto del 1916:  in questa circostanza  si è ricreata l’atmosfera delle sale cinematografiche dell’epoca, facendo accompagnare le immagini sullo schermo dal suono del contrabbasso in sala.

Nelle ultime edizioni del Cineforum ad animare il dibattito sono intervenuti numerosi uomini di cinema, esperti e personalità, fra i quali si possono citare: il regista Emidio Greco e  l’attore Tommaso Ragno (“il Consiglio d’Egitto); l’allora assessore alla Cultura della Regione Piemonte Giampiero Leo; lo scrittore e giornalista prof. Claudio Gorlier;  il Presidente della Film Commision Stefano Della Casa; il docente universitario prof. Franco Prono; il regista Daniele Gaglianone (“Nemmeno il destino”); il Presidente del Museo Nazionale del Cinema Alessandro Casazza;il Procuratore della Repubblica di Torino dott. Giancarlo Caselli (“La Siciliana Ribelle”); il Presidente del Torino Film Festival dott. Lorenzo Ventavoli (“Katin”); l’Assessore alla cultura della Regione Piemonte prof. Gianni Oliva  (“Stella”);  il Direttore del Torino Film Festival e regista Gianni Amelio (“il Primo uomo”).

Da alcuni anni il Cineforum ha iniziato una collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e con Piemonte Movie, il che ha consentito di ampliare la visibilità della manifestazione e di organizzare più serate con l’intervento di registi, sceneggiatori, attori, giornalisti, ecc.: in particolare il regista e noto sceneggiatore Stefano Rulli (“Un silenzio particolare”); il regista Armando Ceste (“Porca miseria”); il regista Pietro Reggiani, l’attrice Maria Paiato ed il produttore Antonio Ciano (L’estate di mio fratello); i registi  Saverio Costanzo (“In memoria di me”), Davide Ferrario (“La strada di Levi”) e Ascanio Celestini (“Parole Sante”); lo sceneggiatore Fredo Valla (“Il vento fa il suo giro”); il critico Marco Lombardi (“Gran Torino”;); il regista Alejandro De la Fuente (“Magdalena”); il regista Bruno Bigoni (“Il colore del vento”); i registi Fabrizio Dividi, Marta Evangelisti e Vincenzo Greco (“Sale per la capra”).

Il Cineforum del Sociale ha anche collaborato nell’organizzazione delle tre edizioni della Festa del Cine, che, con il sostegno delle principali Associazioni Cinematografiche della città, negli anni 2008, 2009 e 2010 si è tenuta presso il Cinema Romano di Torino. Si è trattato di una giornata, aperta a tutta la cittadinanza torinese e diretta a diffondere la cultura cinematografica, nel corso della quale nelle tre sale del Cinema Romano sono state presente opere cinematografiche “classiche e di avanguardia” con la partecipazione ed il commento di personalità del mondo cinematografico. La proiezione del film rientrante nel programma del cineforum (rispettivamente “Vogliamo anche le rose”, Tutta colpa di Giuda”, “Pietro”)  è avvenuta alle ore 20,45 nella “sala grande” del Cinema Romano ed ha visto la presenza dei rispettivi registi dei film.

Infine da diversi anni, grazie alla collaborazione anche con la Film Commission Piemonte, la serata finale del Cineforum si svolge presso Il Movie, che è la sala cinematografica del Cineporto, cioè della sede della stessa Film Commission Piemonte in Via Cagliari 41.

Nei sessanta anni di vita sia la formula  (programmazione  a tema  o libera,  per registi, per genere, ecc.), che il nome hanno avuto, come si è visto, cambiamenti, aggiustamenti e perfezionamenti.  Un aspetto, però, che da sempre caratterizza il nostro cineforum e lo rende oggi unico in Torino, è rimasto nel tempo immutato:  “la discussione con il pubblico in sala, al termine della proiezione”, la quale ha conservato nel tempo  le finalità enunciate al momento della sua nascita: “abituare le  menti, di signore e signori, a saper discernere di una pellicola  i lati positivi e quelli negativi, ponendo lo spettatore in grado di giudicare da solo, con sicurezza e maturità, della validità artistica e soprattutto morale della pellicola”.