accoglienza

Diamo voce ad ogni calzino

11 Febbraio 2021

In occasione della Giornata dei calzini spaiati, le classi seconde della scuola primaria del Sociale si sono unite alle altre classi nella celebrazione della diversità. Reduci dalla coloratissima esperienza dello scorso anno, le docenti tutor hanno voluto coinvolgere i bambini in un’attività meno variopinta ma altrettanto (se non più) suggestiva.

Partendo da uno strumento loro familiare, ovvero la lettura di una storia a tema, i bambini hanno conosciuto calzini di ogni colore, fantasia e materiale, e hanno potuto mostrare i propri calzini orgogliosamente spaiati e descrivere il tipo di calzino che immaginano di essere.

Alla fine della storia, però, le maestre li hanno messi di fronte ad un interrogativo: e se foste dei calzini senza voce? «Ma come maestra, i calzini sono sempre senza voce, non c’è niente di strano!» è stata la pronta risposta. E visto che per uscire dalla metafora, a sette anni, ci vuole una spinta in più, le maestre hanno messo i bambini all’opera, portandoli fuori dalle classi. Ed eccoli lì, schierati come soldatini e in un silenzio che ha suscitato lo stupore di tutti, i bambini di seconda hanno imparato a raccontare la storia dei calzini spaiati usando la lingua italiana segni (LIS), guidati dall’esperienza della maestra Simona.

Se è vero che la lettura della storia già aveva aperto la discussione sui temi della differenza e della diffidenza, solo mettersi nei panni di un calzino senza voce ha permesso ai bambini di immedesimarsi nella difficoltà altrui ed immaginare un mondo in cui a queste difficoltà si porga una mano, invece di puntare il dito.

Sperando di avervi incuriositi, vi invitiamo a godervi il video di questa emozionante esperienza!

GUARDA QUI IL VIDEO:

 

 

Stop all’indifferenza, per dare valore alla “differenza”: un 5 febbraio spaiato alla Primaria

Scuola Secondaria di I grado: ritorno tra i banchi

26 Settembre 2020

Dopo tanto parlare, organizzare, misurare distanze e ripensare luoghi d’incontro e di studio, “loro” (o forse bisognerebbe scrivere “l’oro”) si sono ripresi la scuola con le indimenticabili ansie, attese, gioie del primo giorno. Loro sono tutti i ragazzi e le ragazze che hanno ricominciato, lunedì 14 settembre, a frequentare, dopo la lunga pausa estiva, la nostra scuola e che ci hanno riportato la bellezza dello stare insieme. C’erano gli ultimi arrivati, passati dalla scuola Primaria alla Secondaria, e improvvisamente “diventati grandi”, gli studenti di seconda, pronti a dare consigli dall’alto della loro esperienza e i veterani di terza, un po’ distanziati e diventati nel giro di qualche mese veri adolescenti (o quasi) desiderosi di esplorare il mondo da soli.

E poi c’eravamo noi insegnanti e i genitori e tutta una comunità che si è ritrovata ancora una volta a camminare insieme verso un obiettivo comune: formare uomini e donne pronti ad affrontare le sfide del futuro con fiducia e serenità. 

Buon inizio di anno!

I docenti della scuola Secondaria di I grado 

Scuola Secondaria di I grado: ritorno tra i banchi

26 Settembre 2020

Dopo tanto parlare, organizzare, misurare distanze e ripensare luoghi d’incontro e di studio, “loro” (o forse bisognerebbe scrivere “l’oro”) si sono ripresi la scuola con le indimenticabili ansie, attese, gioie del primo giorno. Loro sono tutti i ragazzi e le ragazze che hanno ricominciato, lunedì 14 settembre, a frequentare, dopo la lunga pausa estiva, la nostra scuola e che ci hanno riportato la bellezza dello stare insieme. C’erano gli ultimi arrivati, passati dalla scuola Primaria alla Secondaria, e improvvisamente “diventati grandi”, gli studenti di seconda, pronti a dare consigli dall’alto della loro esperienza e i veterani di terza, un po’ distanziati e diventati nel giro di qualche mese veri adolescenti (o quasi) desiderosi di esplorare il mondo da soli.

E poi c’eravamo noi insegnanti e i genitori e tutta una comunità che si è ritrovata ancora una volta a camminare insieme verso un obiettivo comune: formare uomini e donne pronti ad affrontare le sfide del futuro con fiducia e serenità. 

Buon inizio di anno!

I docenti della scuola Secondaria di I grado 

Progetto Finestre – Storie di rifugiati

2 Febbraio 2020

“La Fondazione Centro Astalli propone, dal 2002, il  progetto Finestre – Storie di rifugiati, che vuole favorire la riflessione, in un pubblico soprattutto di giovani e studenti, sul tema dell’esilio, in particolare attraverso il contatto diretto con rifugiati e l’ascolto delle loro storie di vita”.

L’Istituto Sociale da qualche anno con le classi seconde dei Licei aderisce al Progetto Finestre, che prevede un impegno di preparazione all’incontro con un rifugiato e un operatore del Centro Astalli, attraverso letture,  film e lavori di gruppo  su temi relativi alle migrazioni e alle cause responsabili del fenomeno.

I gruppi di alunni scelgono il modo per riflettere su un aspetto particolare del tema e di presentarlo ai compagni o ad altre classi. In questo caso abbiamo un video prodotto da un gruppo della 2a scientifico A che vuole comunicare  un messaggio di apertura, di inclusione e di come i pregiudizi spesso ci fanno perdere di vista la ricchezza dell’incontro con persone provenienti da altri Paesi e culture.  

> Sito del Progetto Finestre del Centro Astalli

 

Progetto EDUCARCERE

13 Novembre 2019

Come di consueto ormai da alcuni anni, le classi quarte dei Licei del Sociale aderiscono al progetto EDUCARCERE, promosso dall’Associazione EssereUmani Onlus.  Nelle mattine del 30/10, 12/11 e 13/11/2019  le tre quarte degli indirizzi liceali sono entrate in contatto con una realtà difficile.

L’attività fuori aula prevede una mattinata in cui è possibile visitare il Museo delle Carceri Nuove di Torino accompagnati da guide molto preparate, volontari che non solo illustrano luoghi e raccontano vicende, ma sanno coinvolgere gli studenti con la loro passione e motivazione.

Oggi più che mai il ripercorrere la storia che ha portato giovani della stessa età dei visitatori a dare la vita per valori come la libertà, l’accoglienza, la giustizia sembra essere una necessità. Sono volti e sono nomi, ma sono vite interrotte dalla violenza e dalla guerra.

Gli alunni possono sostare un momento nel corridoio delle celle dei condannati a morte durante l’occupazione nazifascista. Ma c’ è anche una riflessione sull’attualità condotta dagli operatori dell’IPM “F. Aporti” con l’obiettivo di approfondire il tema della legalità e del reato, focalizzando l’attenzione sul concetto di libera scelta.

Un’opportunità di approfondimento e confronto verrà ancora offerta la prossima settimana incontrando i medesimi operatori a scuola nelle classi.

LICEI. Accoglienza classi prime

16 Settembre 2015

Lunedì 14 settembre è suonata la prima campanella di questo nuovo anno scolastico. I corridoi del Sociale hanno ripreso vita e si sono animati della consueta allegria dei nostri ragazzi e di un fervente susseguirsi di attività con docenti ed educatori.

In particolare, i primi giorni di scuola, per i ragazzi di prima sono dedicati al progetto accoglienza. Oltre alle spiegazioni “operative” sul funzionamento dei licei e su programmi, progetti e attività dell’anno scolastico, ai ragazzi sono stati proposti dei lavori di gruppo per confrontarsi, riflettere e lavorare anche su loro stessi, sulle loro aspettative, entusiasmi, timori e paure per questo nuovo percorso e su questa fase della loro vita. Una sintesi del lavoro è stata rappresentata su dei cartelloni, che sono poi stati condivisi tra i vari gruppi.

La settimana di accoglienza si conclude venerdì 18 settembre per le classi prime con la visita ai luoghi di Torino che hanno visto la presenza dei Padri Gesuiti dal loro arrivo alla fine del 1500 fino ai giorni nostri.

(clicccare sulle foto per ingrandire)

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