conferenza

Sabato del Sociale

16 Maggio 2015

Oggi, sabato 16 maggio, si è tenuto in Istituto l’ultimo  Sabato del Sociale dell’anno, terzo appuntamento dedicato alle tematiche dello sport promosse da Torino Capitale Europea dello Sport 2015. I ragazzi del Triennio dei Licei hanno lavorato insieme alle Dott.sse del Centro LIBENTER sul tema dei giochi non competitivi e cooperativi. “I giochi cooperativi, nei quali non esistono né vincitori né vinti ma dove ognuno esprime il meglio di sé per il solo piacere di giocare, concedendo libero sfogo alla propria fantasia e creatività.” E ancora “Il paradigma [di competizione e sopraffazione] deve essere rivisitato in un’ottica di avvicinamento, di accettazione, di condivisione con l’altro, anche se ciò non significa rifiutare la competizione con se stessi, lo spirito di emulazione, la spinta ad acquisire nuove competenze per arricchirsi e condividere.” Da Lezioni per stare bene insieme. Per la Scuola elementare, di Daniela Bello, Bo M. Elena, Maria Ferrando.

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Dopo le due ore in plenaria i ragazzi si sono divisi nelle classi per approfondire i temi legati ai giochi cooperativi, in particolare si sono concentrati sui seguenti nuclei tematici:
– Acquisire conoscenza di sé e dell’altro.
– Instaurare rapporti di fiducia nel gruppo.
– Favorire il superamento del pregiudizio.
– Favorire la scoperta e la valorizzazione delle reciproche differenze.
Su questi quattro temi i ragazzi dei Licei hanno preparato un pomeriggio di giochi da proporre ai ragazzi delle classi Quarte e Quinte della Scuola Primaria GIOVEDI’ 28 MAGGIO dalle ore 14.30 alle ore 16.30 nel parco dell’Istituto. Seguiranno dettagliate informazioni organizzative.

Presentazione bambini

Il Centro LIBENTER è un’associazione di promozione sociale che si occupa di obesità e disturbi alimentari a Torino. L’idea di dedicare un’associazione a questo tema nasce dall’unione di professionalità, umanità e entusiasmo che si ritrova in ognuna delle socie fondatrici. L’obiettivo condiviso, è quello di offrire uno spazio di ascolto e cura dove potersi confrontare con un’équipe formata di professionisti che conoscono il problema da diversi punti di vista a 360°. Questo spazio è dedicato a tutti coloro che soffrono di disturbi alimentari, di fatto, dedicato a chiunque senta che cibo e corpo sono due ferite dolorose nella propria vita. L’associazione si occuperà di promuovere progetti, incontri e seminari gratuiti al fine di coinvolgere gli associati verso una conoscenza più profonda di sé e del proprio corpo.
Ogni informazione sul sito www.centrolibenter.it

La ricostituzone della Compagnia di Gesù

1 Dicembre 2014

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Incontro: “EATALY, l’eccellenza italiana nel mondo”

13 Maggio 2014

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Progetto Juventus: impresa, sport e formazione

14 Gennaio 2014

Il 22 gennaio alle ore 21.00, presso l’Istituto Sociale  di Corso Siracusa 10 a Torino nell’ambito del ciclo  “I battiti del tempo” si terrà il secondo dei tre incontri sul tema “Torino, costruire il futuro: formazione ed impresa”.  Tema della serata è il “Progetto Juventus: impresa sport e formazione”. Interverranno  il dottor Aldo Mazzia Amministratore Delegato e CFO della Juventus S.p.A., il dottor Stefano Braghin responsabile del settore giovanile della Juventus  e Padre Vitangelo Carlo Maria Denora S.J. gestore dell’Istituto Sociale e delegato dei collegi dei Padri Gesuiti d’Italia e di Albania, moderatore il dottor Pierluigi Bourlot, dottore commercialista ed ex-alunno dell’Istituto.

La serata sarà incentrata sull’illustrazione del progetto Juventus, che vuole essere vincente non solo nello sport: un progetto innovativo (almeno in Italia) di cui verranno illustrati proprio i contenuti non strettamente sportivi, dalla ristrutturazione dell’area Continassa al Liceo Sportivo. Una proposta da un lato di sviluppo e riqualificazione di una vasta area periferica della città, con ricadute positive anche in termini di posti di lavoro e, dall’altro, di attenzione alla formazione dei giovani calciatori.  Un messaggio positivo e di ottimismo alla città da parte di una società sportiva all’avanguardia in Italia in un momento difficile per la città ed il Paese intero.

In tale contesto, nella seconda parte della serata,  la Juventus e l’Istituto dialogheranno   sui rispettivi  progetti formativi  di liceo al servizio degli sportivi mettendo a confronto le reciproche esperienze dello Juventus College – Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, partito nell’anno scolastico 2012/2013 e della sperimentazione della prima classe del Liceo Scientifico Sportivo da parte dell’Istituto Sociale, sperimentazione che si concreterà  dall’anno scolastico 2014/2015 con la prima classe del Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo.

Come dice il “padrone di casa”, Padre Denora, “Lo sport, fatto di prove e sacrifici, di gioie e delusioni, di traguardi da conquistare e sempre da rinnovare è una grande scuola di vita sulla quale poter puntare per aiutare i giovani a costruire i loro progetti ma anche il loro senso di responsabilità, di appartenenza e di dedizione al prossimo”

 Incontro Juventus

Le start-up: una prospettiva per il futuro?

5 Dicembre 2013

start up Sono in molti a pensare che le nuove opportunità di lavoro per i giovani e le soluzioni possibili per superare la crisi globale passino attraverso le start-up innovative. Ne ha parlato un gruppo d’imprenditori, riuniti martedì 3 dicembre all’Istituto Sociale per inaugurare il primo dei tre incontri del ciclo “Torino costruire il futuro: formazione e impresa”. I numeri parlano chiaro. Negli Stati Uniti la maggior parte dei posti di lavoro sono creati grazie alle start-up che producono ogni anno 3 milioni di occupati. L’Europa sta cercando di colmare il ritardo decennale grazie ai venture capitalist, figure disposte a rischiare il proprio capitale, puntando sulle aziende innovative. Uno di questi è Giancarlo Rocchietti che ha fondato il Club degli Investitori, un gruppo d’imprenditori – il primo nato in Italia – che ha deciso di dare ossigeno alle nuove idee, finanziando società con un alto contenuto innovativo e un elevato potenziale di crescita. Sfatando subito alcuni luoghi comuni. Infatti, contrariamente a quanto si pensa, la scintilla per far decollare una start-up non deve necessariamente partire dai soldi. “Ciò che conta più del capitale e delle idee – ha precisato Rocchietti – è il team. Sono le persone che costituiscono la base di ogni idea vincente.”

Per questo il Club degli Investitori (www.clubdeglinvestitori.it)  non si occupa solo di trovare i finanziamenti, ma soprattutto di assistere le imprese nel loro cammino, dalla progettazione iniziale fino all’orientamento al mercato. La tendenza è per fortuna in crescita. Nonostante le difficoltà del mercato siano sotto gli occhi di tuti, nuovi progetti nascono e si sviluppano in continuazione tanto che quest’anno sul tavolo di Rocchietti e soci sono arrivate più di 500 nuove proposte. Glassup, Dreambrain, Tonki, Na2rale, Sant’Agostino, Navorio, Borsa del Credito, Buono, Tompoma e Airmatica sono solo alcune delle start-up di successo, passate in rassegna durante l’incontro da Filippo Psacharopulo, Investment Manager di Piemontech. Tra l’altro esiste un discrimine attendibile per giudicare all’impronta il valore di una nuova idea imprenditoriale: è l’Elevetor Pitch. “Immaginate di essere in ascensore con il vostro capo – ha spiegato Psacharopulo – se impiegate più di due minuti a raccontare la vostra idea in modo sintetico e chiaro, avete già fallito”.

Come si fa allora a presentare il proprio progetto al Club? Basta inviare una mail a info@piemontech.it e a info@clubdeglinvestitori.it, allegando un business plan che racconti la propria idea attraverso 10 o 15 slideshow. Il consiglio per realizzare un buon business plan è di visionare quelli pubblicati su www.sequoiacap.com/ideas . Una volta inviato il proprio progetto non bisogna però cullarsi nell’illusione di diventare ricchi da un giorno all’altro. Lo sa bene Giovanni Riviera, fondatore di IndaBox, una delle start-up che è stata finanziata dai 70 venture capitalist piemontesi, esemplare nel suo genere. “Sono partito da un bisogno reale – ha raccontato Riviera – chiedendomi perché dovessi lasciare a casa mia mamma ad aspettare che il corriere consegnasse l’ordine effettuato su Amazon.  Ecco l’idea di IndaBox: ritiriamo i pacchi al posto vostro, appoggiandoci a una rete di bar. E’ un’intuizione semplice, ma dietro si nasconde un impegno incondizionato per i primi due anni, in cui abbiamo lavorato sette giorni su sette, senza limiti di orario. Insomma, aprire una start-up può essere molto snervante all’inizio, ma in seguito ti regala soddisfazioni enormi”. L’incontro moderato da Pierluigi Bourlot, ex-alunno dell’Istituto Sociale nonchè membro del Club degli Investitori e introdotto da Padre Vitangelo Denora che ha definito le start-up un tema di dignità in quanto portatrici di speranza per il futuro, si è poi concluso con una simulazione finale. Il pubblico, sollecitato dalle domande degli investitori, è stato chiamato a valutare il progetto di Giovanni Albrile, ideatore di Legale 2.0, un servizio di consulenze legali online che si è posto come missione di dare risposta a “quelle piccole, fastidiose domande”

F.V.

 

start up 3 dicembre 2013

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