ecologia

Eco-civica in seconda e in quarta

18 Novembre 2020

È arrivato novembre e, a due mesi dalla prima campanella tanto attesa, la didattica è entrata nel vivo ed è piena di energia!

Le maestre delle classi seconde hanno trovato dei bambini fortemente vogliosi di tornare a far parte del gruppo. Sì, ma quale gruppo? Ecco che la nuova disciplina di quest’anno, l’educazione civica, si è prestata per una riflessione sul concetto di cittadinanza.

Cosa vuol dire essere cittadini e far parte di un gruppo? E di quali gruppi fanno parte i bambini? Siamo partiti dal contesto delle classi seconde e man mano abbiamo allargato la nostra visuale: l’Istituto Sociale, Torino, l’Italia, e ogni pezzo è andato al suo posto. Qualche aspirante scienziato ha subito azzardato “la Via Lattea, l’universo!”, ma per ora ci accontentiamo di restare più vicini…

Forbici e colla alla mano, ed ecco assemblati i nostri lapbook della cittadinanza: al centro ognuno dei bambini, e dietro di lui sempre più grandi tutti gli ambienti di cui è cittadino, con relativi disegni e simboli. La classe, la scuola, la città, la nazione: non ci accontentiamo! La strada della cittadinanza sarà ancora lunga: noi, nel frattempo, abbiamo ben chiaro il nostro punto di inizio. Abbiamo anche i documenti necessari per partire!

 

 

 

Anche le classi quarte hanno iniziato a sporcarsi le mani ed aprire lo sguardo, e anche qui sono stati nominati gli scienziati. Il primo aggettivo per descrivere lo scienziato è la curiosità. In realtà non è l’unico e tante altre qualità lo affiancano. Una di queste è senza alcun dubbio l’osservazione della bellezza e la cura per tutti gli esseri del creato. Il senso civico incontra così la logica e l’arte, e da queste riflessioni è nata l’idea di far costruire un terrarium. Scegliere una pianta, un contenitore e procedere per passi. Cosa insegna? A pensare in termini logici, sequenziali e creativi. Il processo logico nei passi di attuazione, la manipolazione di elementi naturali, l’arricchimento creativo della confezione artistica e la salvaguardia e la cura successiva delle piante sono l’humus per creare nuovi eco cittadini in erba.

Impronte leggère: un viaggio tra PAV, Maca e Coop per gli eco-bambini delle terze

21 Febbraio 2020

Ecologia non è e non deve essere moda o tendenza. L’ecologia nasce da dentro e si coltiva, nel rispetto dell’ambiente, si, ma anche e soprattutto in quello per i rapporti umani.  Tutto parte da un viaggio con tante fermate. Ad ogni tappa una nuova sensibilizzazione, a ogni riflessione sull’esperienza avvenuta una crescente consapevolezza.

E, così, i nostri piccoli di 3A e 3B, accompagnati dalle loro maestre e dai loro maestri, scoprono il PAV ( Museo Arte Vivente) a inizio ottobre, vengono a conoscenza di come quello spazio verde, misterioso e creativo fosse stato una zona industriale e degradata e di come oggi sia un luogo d’incontro e di esperienze di laboratorio rivolte al dialogo tra arte e natura, biotecnologie ed ecologia, tra pubblico e artisti.

In un enorme quadrifoglio green e labirintico, gli alunni ascoltano le fiabe delle loro maestre e si rilassano. Tra verde e sogni!

Passa qualche mese e gli stessi allievi conoscono il Museo dell’Ambiente
 ( MACA),vengono a conoscenza di come gli imballaggi abbiano un impatto sull’ambiente , di come i materiali vengano riciclati attraverso la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta. La parola chiave e guida delle attività svolte è curiosità : i bambini sono coinvolti in laboratori che hanno permesso loro di scoprire come rendersi protagonisti della salvaguardia dell’ambiente che li circonda.
E, infine, la Scuola viene scelta per un laboratorio gratuito in tre step con la Coop. Si parte da un momento in classe con la energica operatrice Milena, in cui gli allievi creano cappelli da esploratori con carta riciclata e mappe di osservazione sugli spazi che abitano quotidianamente, a un laboratorio nella Coop di via Livorno, dove si unisce il ‘far fisicamente la spesa’ alla conoscenza dei prodotti. Da dove arrivano? Chi li costruisce? Quanto impatto ambientale hanno? E, soprattutto, le nostre scelte contano!I bambini ci riflettono, ne riparlano in classe e conoscono che Fair Trade e FNC non sono sigle a caso ma tutelano ambiente e lavoro minorile.

Sono bravi i nostri ragazzi, hanno occhi grandi e voglia di cambiare il mondo.
Al terzo appuntamento costruiscono un oggetto-burattino con materiali di recupero e a lui danno la voce per raccontare una storia e raccontarsi.

Piccoli eco-green crescono e i lori insegnanti li tengono per mano!

Gabriella, Marco, Monica e Silvia

Progettare gadget ecologici per Mc Donald’s

6 Giugno 2019

A tu per tu con Mc Donald: una quinta della scuola Primaria inventa e progetta gadget ecologici. Dove? All’Istituto Sociale!

La “generazione Thunberg” sogna e agisce anche sotto la Mole, con le proposte della 5°A della Scuola Primaria dell’’Istituto Sociale.

Grazie alla collaborazione ‘Scuola-famiglia’ , martedì 28 maggio, un responsabile della nota impresa entra in classe e dialoga armoniosamente con i ragazzi. Gli undicenni, spinti dal mood dell’intera scuola nella motivazione al cambiamento ecologico, si erano messi all’opera nel mese precedente  creando idee eco-sostenibili per i celebri ‘Happy Meal’ di Mc Donald. I menù, pensati per i più piccoli, propongono da qualche tempo un’alternativa come gadget: la scelta tra un libro o un giocattolo. Da questa osservazione gli allievi ‘green’ studiano una piccola campagna pubblicitaria in classe e sognano di presentare al colosso gastronomico la possibilità di scegliere  tra un libro e un gadget esclusivamente ecologico. Ecco che, su questa scia di pensiero, le loro menti e le loro mani si mettono all’opera e gli stessi bicchieri, tovaglioli e involucri che si trovano nell’Happy Meal si trasformano in porta matite, piante, canestri per il mini basket, oggetti magici e tanto altro.

La  presentazione del  frutto delle loro idee avviene, a porte chiuse, in un confronto aperto e amichevole con un esperto e cordiale manager di Mc Donald. I ragazzi lo interpellano sul passato e sul futuro della grande azienda. Insieme a lui e all’insegnante discutono e riflettono sul mondo a partire dal loro vissuto e dalle loro idee. Un bel momento per i piccoli inventori che sperimentano l’educazione a contatto con la realtà. Un’ora preziosa che va ad aggiungersi alla filosofia dell’Istituto,  al credo ignaziano e all’Enciclica di Padre Francesco.

Non a caso, nel ‘Friday for Future’ del 15 marzo, tutti i bambini della Primaria, nel nome dello slogan: PIANTIAMOLA,  avevano regalato alle classi  dei vari plessi, e al centro sportivo, un ‘bulbo’ simbolo di sensibilizzazione all’ amore per la ‘casa comune’. 

Rispetto verso l’ambiente, ma non solo nei percorsi dell’Istituto: anche un invito a creare relazioni sane con gli altri,  murales dove la cittadinanza e la tutela del patrimonio è al centro, semi botanici  e dialoghi con i grandi manager delle imprese.

Il nostro cammino va avanti e parte dai più piccoli, con le loro orme che disegnano sulla terra coraggio e speranza!

La terra siamo noi

12 Giugno 2017

Le classi quinte della scuola primaria hanno affrontato anche quest’anno l’argomento “Energia“, nell’ambito delle discipline scientifiche: Tecnologia e Scienze, in un modulo sperimentale che ha portato un’ora in più la settimana di compresenza tra le docenti tutor Monica Baridon e Claudia Trafficante e la docente specialistica Anna Martini, con il supporto, in alcuni momenti dei lavori, anche della docente di madrelingua inglese, Anna Rabufo.

Questo ha consentito di ampliare il lavoro e di spaziare nei molteplici aspetti che il tema comporta, sviluppando un iter che, partendo dalle tipologie di fonti energetiche, é passato attraverso le problematiche etiche ed ecologiche riguardanti il loro utilizzo fino a toccare nuove prospettive scientifiche e tecnologiche nell’ambito delle energie rinnovabili.

Ciò ha consentito di portare la questione energetica dal un piano puramente scientifico e didattico ad un livello più vicino alla nostra realtà quotidiana. L’interesse per l’argomento è stato ancora più giustificato dalla evidente crisi energetica e ambientale che la nostra Madre Terra sta affrontando.

Grazie a molta documentazione, dalle rassegne stampa a documentari, gli alunni hanno potuto comprendere che l’utilizzo di combustibili fossili e l’eccessivo consumo di energia causano gravi conseguenze non soltanto all’economia e agli assetti politici del nostro mondo, ma anche a livello ambientale in quanto essi sono una pericolosissima fonte di inquinamento. Come pure quanto l’emissione continua di gas serra e di altri sottoprodotti di combustione gravino pesantemente sull’intero ecosistema del nostro pianeta.

La lettura di alcuni brani estratti dall’Enciclica di Papà Francesco “Laudato Sì”, li ha poi guidati a guardare al fenomeno dell’inquinamento non come ad un evento marginale e circoscrivibile ai soli poli industriali del mondo, ma come un problema “globale” di fronte al quale non si può essere indifferenti.

E’ stato nelle fasi della “riflessione” che i ragazzi hanno potuto mettere nero su bianco i loro pensieri, guardando a tutto il percorso, guidati anche dalle parole del Santo Padre. Ma a quel punto hanno sentito l’esigenza di metterci la faccia. Scrivere non bastava più, e così sono passati a raccontare le loro idee in piccoli video, che messi insieme hanno rappresentato un grande lavoro digitale di costruzione di un filmato. Un compito di realtà che li ha entusiasmati e appassionati, un percorso che ha lasciato un grande segno.

Anna Martini

 

R come… Rifiuti, Risorsa, Rispetto, Risparmio

24 Gennaio 2014

DSCN4401Si tratta di un progetto che vede impegnati  gli studenti del secondo anno dei nostri Licei, che si sono recati in visita all’Ecocentro di via Arbe. Attraverso varie attività interdisciplinari,  alunni e docenti si sono posti come finalità di formarsi e crescere nella responsabilità  per diventare veri e responsabili “custodi del Creato”.

Si sono affrontate tematiche relative all’ambiente, alla prevenzione del degrado ambientale, alle responsabilità sociali, con particolare riferimento alla qualità della vita, all’etica, anche nelle più semplici azioni della vita quotidiana e ai rapporti con le istituzioni nella gestione delle risorse comuni.

Le classi coinvolte saranno promotrici di momenti specifici con gli altri alunni del Sociale, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, per sensibilizzare gli studenti della Scuola alla raccolta differenziata e quindi al risparmio delle risorse e al rispetto di noi stessi, dell’ambiente, del prossimo e delle generazioni future.

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