esperienza

Ritiro di quaresima delle classi terze

30 Novembre 2017

Giovedì 30 novembre gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado sono stati ospiti, per il tradizionale ritiro di Avvento, della Parrocchia dei Santi Parroci.

Il percorso scelto quest’anno per avvicinare i ragazzi all’esperienza del Natale ha previsto un viaggio nella Torino post-industriale, vista attraverso lo sguardo e le vite degli abitanti del quartiere operaio di Mirafiori Sud. All’interno della spiritualità ignaziana, infatti, un ruolo centrale nella formazione della persona è svolto dall’esperienza di Dio nella “contemplazione in azione”, guidati dal paradigma del “trovare Dio in tutte cose” e in tutti i luoghi, anche quelli che abitualmente non frequentiamo.

Al termine dell’esperienza, i ragazzi hanno prodotto un piccolo reportage della giornata e delle proprie riflessioni che, a breve, verrà pubblicato anche in rete.

GIORNATA SULLA NEVE

2 Marzo 2017

All’interno delle iniziative dedicate alla settimana dello sport, la scuola secondaria di primo grado si è recata il 2 marzo a Ceresole per una giornata… sulla neve. Tra le attività proposte ai ragazzi ci sono state lo sci di fondo e una camminata nel bosco con le “ciaspole”. Un bel sole primaverile e la simpatica compagnia hanno fatto il resto!

Laboratorio di scienze: “Pietra su pietra”

15 Febbraio 2017

Il 15 febbraio le classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato al laboratorio di scienze “Pietra su pietra“. Gli studenti, accompagnati da quattro docenti, sono stati guidati in un percorso per il centro di Torino che ha unito l’approfondimento di alcune delle meraviglie architettoniche della nostra città (come la Chiesa di San Lorenzo) con la scoperta di aspetti “nascosti” di Torino, ovvero le rocce con le quali i palazzi e le vie sono stati costruiti. In classe, durante le ore di scienze, gli studenti avevano già potuto conoscere i diversi tipi di roccia per cui l’uscita è stata l’occasione per vederle da vicino e conoscere meglio usi e funzioni dei vari materiali.

Di seguito le immagini delle tappe del percorso:



Giochi matematici dell’Università Bocconi di Milano

24 Gennaio 2017

Il centro Pristem – Bocconi– ci ha comunicato i nominativi dei primi classificati nella fase autunnale dei giochi matematici. Da diversi anni ormai, gli studenti della nostra scuola partecipano, con entusiasmo e buoni risultati, all’iniziativa proposta dall’Ateneo milanese. Un grazie va a tutti i partecipanti, ai nostri professori di matematica ed in particolare alla professoressa Cigna e al professor Manzone che  quest’anno si sono occupati di organizzare la fase d’Istituto dei giochi e di seguire i ragazzi.
Gli alunni classificati tra i primi sono stati invitati a partecipare alla fase cittadina che si terrà nel pomeriggio di sabato 18 marzo presso un liceo torinese (la sede verrà comunicata più avanti).

Per la categoria C1, i primi classificati sono risultati:

Alessandro Giuliano

Luca Pescarmona

Riccardo Cellino

Per la categoria C2, i primi classificati sono risultati:

Manuel Macis

Alessandra Vignale

Riccardo Vergnano

L’elenco completo e i punteggi ottenuti da ogni partecipante verranno trasmessi a breve.

LABOR.IT

17 Ottobre 2016

LIMG_5594unedì 17 ottobre si è svolto, presso la biblioteca dell’Istituto, il primo incontro di LABOR.IT, laboratorio di scrittura creativa (e non solo), tenuto dalla professoressa Vigna in collaborazione con Mario Catania, scrittore torinese di vari romanzi, e con il professor Serra.

Il percorso, inserito all’interno del progetto della scuola indirizzato a promuovere e valorizzare i talenti, le aspirazioni e, perché no, le sane ambizioni degli alunni, si svilupperà lungo il corso di tutto l’anno con incontri settimanali della durata di un’ora e mezza e si baserà sul coinvolgimento diretto degli studenti.

Non, dunque, lezioni in più, ma un laboratorio che possa avvicinare i ragazzi al fascino della parola scritta e della produzione creativa e originale, per diventare, da buoni artigiani della parola, costruttori di mondi nuovi, colorati e preziosi.

Solo mettendosi alla prova, senza paura di rischiare o di essere giudicati, si possono esplorare le proprie potenzialità e i propri limiti. Ecco allora che al ruolo personale della scrittura, come strumento privilegiato per conoscere se stessi e far conoscere la propria interiorità agli altri, si affianca quello sociale attraverso il quale le parole diventano davvero la tavolozza di colori necessaria per dipingere “mondi” e relazioni diverse.

A tal proposito facciamo nostre le parole di Odette Neumayer che, sottolineando l’importanza degli atelier di scrittura, scriveva: “Partecipare ad un atelier di scrittura non significa apprendere la scrittura, ma fare l’esperienza della scrittura”. Un’esperienza, aggiungiamo noi, non solo fondamentale per conoscere se stessi ma anche per lavorare insieme agli altri, per aprirsi a quella dimensione sociale dell’esistenza che è limite e misura del nostro essere individui che vivono attivamente nel contesto che ci è dato.

Il progetto, oltre alla collaborazione dello scrittore Mario Catania, può anche contare sull’appoggio della casa editrice Albatros. Per saperne di più sul progetto, vi raccomandiamo di visitare il sito personale dell’autore, cliccabile qui: www.mariocatania.it

Inoltre, è possibile, in anteprima, leggere alcuni degli scritti dei partecipanti, cliccando sulla parola: laboratorio.

Per ulteriori notizie su Labor, clicca su Labor (II parte)

I ragazzi di Labor incontrano Radio Reporter 

Nell’attesa di darvi nuove notizie, vi auguriamo… Buona lettura!IMG_4017

IMG_8857

Le seconde al rifugio Levi Molinari

16 Ottobre 2016

IMG_1939Le classi seconde della scuola secondaria di I grado sono state ospiti, per due giorni, del rifugio di montagna Levi Molinari (sopra Salbentrand, in Alta Val di Susa). Qui, i nostri ragazzi, accompagnati da alcuni docenti e da due esperte guide alpine e naturalistiche, hanno potuto sperimentare concretamente il significato del fare “ricerca sul campo”, approfondendo alcuni aspetti della vita materiale e culturale delle popolazioni di montagna. L’uscita è stata anche l’occasione per stare insieme ai propri compagni in un contesto privo della routine e delle comodità della vita scolastica tradizionale.

Qui di seguito riportiamo le parole di un nostro studente che ha partecipato all’esperienza e alcune foto significative.

Eccoci arrivati a Salbertrand!

Dopo un veloce e scorrevole viaggio in treno accompagnato da chiacchiericci, giochi e canti, la classe è pronta ad affrontare la montagna, come un guerriero con la sua bestia.

L’emozione dei ragazzi è più che palpabile: in effetti il chiacchiericcio del treno si è trasformato, come d’incanto, in un brusio di opinioni e sogni di chi non vede l’ora di vivere questa avventura in compagnia dei suoi amici.

Prima, però, i ragazzi devono affrontare un breve ma tortuoso viaggio in pullman per raggiungere il rifugio Levi, casa di attività pomeridiane, pasti giornalieri e sogni notturni.

Dopo essere arrivati al rifugio e scelto il proprio letto, non rimane che fare una cosa: affrontare la temibile ma ricca montagna.

I ragazzi intraprendono il cammino tra spiegazioni, chiacchiere, fotografie e osservazioni, finché due semplici parole vengono pronunciate da un ragazzo armato di binocolo: “Un cervo!”; come una rapida e silenziosa folata di vento primaverile la classe e la guida si avvicinano cautamente all’obiettivo scoprendo, pian piano, di essere sulle orme di un branco di maestosi cervi.

Sono passate ormai due ore e si avvicina il momento di ritornare al rifugio per rilassarsi e prepararsi alla cena.

DSCN2429Sulla via del ritorno, lo sguardo dei ragazzi viene catturato da due scortecciamenti di alberi, da un insetto molto mimetico e dalle bellissime piume di una ghiandaia imitatrice.

Dopo aver guadato un fiume l’emozione della montagna inizia a svanire facendo sembrare tutto normale e ovvio.

Ritornati al rifugio è tempo di giochi e scherzi che fermano per qualche minuto il tempo: c’è chi gioca a carte, chi a dama, chi a scacchi, chi a Monopoli e chi a Jenga.

La cena, degna di un rifugio montano poiché a base di polenta e salsiccia, viene apprezzata da tutti i ragazzi, affamati dopo la lunga camminata della giornata.

Ma le gambe non possono ancora riposarsi del tutto: è prevista infatti ancora una lunga passeggiata notturna alla scoperta degli animali e delle loro abitudini al calar del sole, lontano dalla vista degli umani.

Dopo alcune brevi e divertenti prove con una modernissima termocamera, i ragazzi si vestono alla svelta in modo tale da non patire il freddo gelido che circonda la notte montana.

È l’ora di partire alla volta dell’oscuro bosco e, silenziosamente, i ragazzi raggiungono una piccola radura nella quale, calmati gli animi dei più timorosi, riescono a entrare in sintonia con l’ambiente che li circonda attraverso l’uso di tutti i sensi.

 E’ il momento di tornare al rifugio quando, per non far mancare neanche l’effetto sorpresa a questa stupenda esperienza, ecco che i ragazzi devono risolvere un dilemma: la guida si è dimenticata la via del ritorno!

Sale il panico che subito viene attenuato, dal momento che la scherzosa guida (in accordo con i professori) fa imboccare alla classe la strada giusta: un bel pericolo scampato!

È ormai notte inoltrata e, sistemati i sacchi a pelo sui letti e rimboccate le coperte, i ragazzi possono godersi il meritato riposo.

Svegliandosi, tutti si accorgono che il tempo ha regalato loro una bella sorpresa, che rende l’atmosfera autunnale che si respira intorno al rifugio ancora più magica… la neve!

Mangiata velocemente la colazione, preparati i bagagli e pronti per la nuova giornata, è tempo di una “spietata” battaglia a palle di neve che coinvolge tutti, alunni e professori.

IMG_1937

Ma la giornata non può concludersi con la prima battaglia a palle di neve della stagione, perciò i ragazzi sono pronti a visitare l’Ecomuseo e la sede delle guardie forestali del Parco naturale di Salbertrand, nella quale ammirano una collezione di tutta la fauna del bosco.

Gli animali, morti di cause naturali e imbalsamati, si ergono regalmente nelle loro teche; sentendo le descrizioni relative alle loro abitudini fatte dalla guida, ai ragazzi sembra che essi riprendano il loro movimento.

Giunge poi il momento di visitare l’Ecomuseo all’aperto per osservare e apprendere le funzioni del vecchio mulino, della segheria, della scuola e fare un tuffo nel passato.

La giornata è ormai agli sgoccioli e prima dell’arrivo del treno mancano solo pochi minuti.

Dopo aver gustato l’ultima boccata d’aria pura è il momento di salire sul treno e ricordare i bei momenti vissuti fianco a fianco nel bosco.

Non mi resta che dire una cosa, cara e maestosa montagna: a presto…

 Alessandro Giuliano

IMG_1940DSCN2431DSCN2442IMG_1938DSCN2428

DSCN2423

Viaggio di istruzione delle terze medie

28 Marzo 2016

imageDal 21 al 23 marzo si è svolto il viaggio di istruzione delle classi terze in Toscana.

Durante i tre giorni, gli studenti hanno potuto visitare le città di Lucca, Siena, San Gimignano e Vinci, accompagnati da alcuni docenti e da un gruppo di guide locali. Il percorso di visita ha permesso agli studenti di fare esperienza “dal vivo” di alcuni dei principali aspetti dell’arte e dell’architettura italiana, studiati nei tre anni di medie, e di venire a contatto con proposte non sempre presenti nei grandi tour organizzati per gli adulti, come la visita al Museo leonardiano di Vinci nel quale gli studenti hanno potuto osservare da vicino i modelli realizzati a partire dalle intuizioni di Leonardo e seguire un’appassionante lezione, sfogliando i codici anastatici del grande genio italiano conservati nella biblioteca del museo.

Inoltre gli studenti hanno anche potuto “assaggiare” un po’ della vita locale e degli aspetti più folcloristici del territorio, come durante la visita (e il pranzo!) nell’agriturismo “Il Piastrino” di Vinci o nella passeggiata notturna per Montecatini, terminata con la presentazione da parte di una giovane guida degli stabilimenti termali della piccola città Toscana, rinomati in tutto il mondo.image

Infine, ma non meno importante, quest’esperienza è stata anche un’importante occasione per condividere una parte diversa e fondamentale della crescita dei nostri studenti che è la condivisione, lo stare insieme anche in contesti non propriamente scolastici, mettendo in comune le conoscenze, i talenti e le piccole paure e difficoltà del quotidiano che esperienze come questa permettono di superare con il sorriso e l’allegria.

L’avventura si è chiusa il 23 sera con il ritorno a Torino, sicuri però che ciò che i nostri ragazzi hanno scoperto e imparato in questi giorni sarà parte di quel piccolo-grande bagaglio che si chiama Vita.

Formazione Docenti

20 Febbraio 2014

Dal 19 al 22 febbraio un gruppo di Docenti del Sociale, insieme ad altri colleghi delle altre scuole dei Gesuiti d’Italia e Albania, parteciperà a Napoli a un corso di formazione al modo di procedere ignaziano, cioè alla spiritualità e pedagogia proprie dei Gesuiti, condotto dal Cefaegi. Ogni anno questo seminario ha per oggetto una delle “tappe” fondamentali del cosiddetto “metodo ignaziano” (esperienza, riflessione, valutazione, azione). Per il 2014 il tema è “Esperienza nella relazione educativo-didattica”.

sistematico2014 sistematico2014_1 sistematico2014_2 sistematico2014_3

Bacheca Download