formazione docenti

L’attenzione ai bambini “talentuosi”

2 Ottobre 2015

In sintonia con la pedagogia ignaziana della nostra scuola, incentrata sulla “cura personalis” e sull’attenzione ai “talenti di ciascuno”, a partire da quest’anno scolastico, la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria dell’Istituto Sociale, uniche realtà piemontesi, si avvalgono della collaborazione e consulenza della Dottoressa Federica Mormando per potenziare ulteriormente l’attenzione all’individuo, facendo emergere le potenzialità creatrici di cui ciascun bambino è dotato. Attraverso un seminario formativo rivolto ai nostri docenti, la scuola intende promuovere una crescente cura e attenzione alla formazione dei bambini ad altissimo potenziale intellettivo, allo sviluppo cognitivo rispettoso dei loro tempi e modi individuali e alla formazione di personalità equilibrate, nella giusta percezione di sé e degli altri.

Sulla base degli studi condotti dalla Dottoressa Federica Mormando, Presidente della sezione italiana dell’Eurotalent e Vicepresidente di Eurotalent International, si calcola che dal 3% al 5% della popolazione infantile è rappresentato da bambini con potenzialità intellettive fuori dalla norma, eppure troppo spesso non riconosciute. Le conseguenze possono essere l’insorgere di problemi di varia natura e depauperazioni. Vittime di questa scarsa formazione e attenzione, oltre che i bambini, sono i genitori e i docenti che non sanno riconoscere e affrontare adeguatamente il passaggio dal dono, presente fin dalla nascita, al talento come realizzazione delle potenzialità presenti nel bambino. Lo stesso Ministero dell’Istruzione e della Ricerca (MIUR) e il Centro di Ateneo per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento (QIA) promuovono corsi di preparazione per docenti proprio in vista di un riconoscimento dei bambini ad altissimo potenziale intellettivo.

“Molti credono che l’intelligenza – afferma la dott.ssa Mormando – si esprima e si sviluppi con la capacità di fare conti infiniti, di risolvere mentalmente operazioni a più cifre o fare radici quadrate a più decimali. Oppure con il riconoscere un’opera d’arte da un frammento di tela. E’ indubbio che l’abilità nel contare non è di tutti, né la memoria visiva, ma nessuna di queste capacità rivela un’intelligenza superiore, né questi esercizi la sviluppano, soprattutto nei bambini. L’intelligenza è la risultante di infinite variabili, secondo E. Wechsler: “Non è una particolare abilità, ma una competenza generale, una capacità globale che in un modo o nell’altro consente a un individuo di predisporsi alla comprensione del mondo e ad affrontarne le sfide. L’intelligenza è una funzione dell’intera personalità ed è sensibile ad altri fattori oltre a quelli inclusi nel concetto di abilità cognitive”. Di fatto, il termine “intelligenza” definisce un comportamento che ognuno ha alla nascita, che, a seconda della totalità delle vicende della vita, riceve oppure no l’autorizzazione a crescere, articolarsi, esprimersi. Proprio per questi motivi non mettiamola in gabbia, ma alimentiamola in tutti i bambini e riconosciamola in quelli con altissimo potenziale.

In un clima collaborativo e sereno si facilita l’ingresso dei bambini nella scuola, per rendere accogliente e positivo il loro percorso scolastico. Dopo un primo periodo di osservazioni, mirate a comprendere le potenzialità vengono elaborate strategie mirate ad agevolare l’inclusione nella scuola attraverso una didattica adeguata e una collaborazione fra tutti, bambini e adulti.

Seminario Propedeutico seconda tappa

25 Marzo 2015

“Quel Cielo di Lombardia, così bello quand’è bello…”. Anche il Manzoni sarebbe stato un po’ deluso dalla nuvolaglia che ha limitato la visione dell’eclisse parziale dei giorni scorsi. Non si sono persi d’animo i partecipanti alla 2° tappa del Seminario propedeutico (di cui 6 dal Sociale!!!) dal 18 al 21 marzo ospiti a Seveso del Centro Pastorale Ambrosiano e il risultato è stato meritevole di essere postato sui principali Social Network! Questa volta il gruppo si è ritrovato appunto a Seveso in una sede inusuale per il Cefaegi, ma dove non mancavano spazi confortevoli a disposizione. Un numero non elevato di docenti ha consentito uno scambio reciproco e arricchente delle varie esperienze. Il filo conduttore dei lavori nella seconda tappa è il Contesto: ambiente in cui ci muoviamo come docenti con i nostri alunni. Spazio esterno, ma anche luogo interiore. Attraverso presentazioni, lavori di gruppo e laboratori si è posta l’attenzione all’atmosfera in cui viviamo e tutti siamo immersi, all’oggi della storia con tutta la sua complessità dove lo sguardo attento ed empatico dell’educatore è chiamato a cercare e trovare i segni della speranza e della presenza di Dio. E’ ancora attingendo all’esperienza fondante degli Esercizi che S. Ignazio ci suggerisce atteggiamenti e strumenti efficaci per comporre percorsi di crescita umana e spirituale. La specificità dei Seminari poi è quella di non essere mai uguali proprio perché costruiti con l’apporto condiviso di esperienza e di vita che ciascun docente porta con sé. Ad ogni tappa e ad ogni incontro la Rete dei Collegi diventa così sempre di più una realtà di relazioni e di appartenenza.

(a cura di Sr. Luciana Lussiatti)

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Un Seminario per diventare docenti “ignaziani”

16 Ottobre 2014

cefaegiDal 15 al 18 ottobre a Napoli un gruppo di sette docenti di recente assunzione del Sociale partecipa alla prima tappa del “Seminario propedeutico di formazione al modo di procedere ignaziano”, al fine di approfondire la conoscenza, in forma esperienziale, della pedagogia e della spiritualità ignaziana che anima ed è fondamento della didattica e dell’azione educativa delle scuole dei gesuiti. Il “modo di procedere” delle scuole e dei collegi dei Gesuiti nel mondo è fondata sull’esperienza umana e spirituale del fondatore dell’Ordine, Sant’Ignazio di Loyola, successivamente consolidata, approfondita e rielaborata in cinque secoli di attività educativa, costantemente aggiornata secondo l’evoluzione e lo sviluppo delle moderne scienze psico-pedagogiche e didattiche.

Il Seminario è organizzato e condotto dall’équipe del CEFAEGI, il Centro di Formazione per l’Attività Educativa dei Gesuiti d’Italia (www.cefaegi.it). A questo percorso di formazione partecipano docenti di tutte le scuole della rete GesuitiEducazione d’Italia e Albania.

Ecco alcune foto del Seminario, a cura di p. Teresio Gianuzzi S.I. (cliccare per ingrandire):

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Formazione Docenti

20 Febbraio 2014

Dal 19 al 22 febbraio un gruppo di Docenti del Sociale, insieme ad altri colleghi delle altre scuole dei Gesuiti d’Italia e Albania, parteciperà a Napoli a un corso di formazione al modo di procedere ignaziano, cioè alla spiritualità e pedagogia proprie dei Gesuiti, condotto dal Cefaegi. Ogni anno questo seminario ha per oggetto una delle “tappe” fondamentali del cosiddetto “metodo ignaziano” (esperienza, riflessione, valutazione, azione). Per il 2014 il tema è “Esperienza nella relazione educativo-didattica”.

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Seminario “Pietre vive”

19 Novembre 2013

P1040287 b compres“Discipline e apporto valoriale al profilo dell’alunno ignaziano: la ricchezza dell’espressione artistica”. Questo il titolo del seminario svoltosi a Roma dal 21 al 23 novembre riunendo docenti di Arte, Religione, Lettere, Filosofia e anche una docente di Musica, che svolgono il loro servizio nelle diverse scuole ignaziane della rete GesuitiEducazione. La particolarità di questo seminario, organizzato e condotto dall’équipe Cefaegi, è stato l’apporto essenziale e molto arricchente del  P. Jean Paul Hernandez con alcuni membri del gruppo “Pietre Vive“. Partendo dalle esperienze già in attuazione nei Collegi,  l’obiettivo era quello di cogliere tutta la forza che viene da una disciplina come la Storia dell’Arte, in relazione alle altre discipline, nel  concorrere al percorso educativo e formativo degli Studenti dei Collegi ignaziani. Un grande aiuto è venuto proprio dalle visite guidate alla Chiesa del Gesù, a S. Ignazio e alla Basilica di S. Clemente. L’esperienza del vedere, ascoltare contemplando opere d’arte, accompagnati da una riflessione “spirituale” che andava ben oltre le note tecniche e le informazioni turistiche abituali, hanno risvegliato in tutti il desiderio di approfondire conoscenze bibliche, teologiche, filosofiche, storiche…  facendo toccare con mano un’interdisciplinarietà che l’Arte contiene in maniera naturale.

Nel riprendere il lavoro più laboratoriale i docenti hanno già individuato alcuni aspetti fondanti che ben si inseriscono nelle competenze del “Profilo” dell’alunno ignaziano, ma anche suggerimenti in vista di programmazioni che coinvolgono la varie discipline. Il lavoro in Rete, che è punto di arrivo e di partenza per il cammino dei Collegi, in questa occasione si è ulteriormente aperto ad altre esperienze ignaziane sul territorio come quella del gruppo “Pietre Vive” che hanno saputo comunicare insieme  alla loro competenza grande  passione ed entusiasmo.

Al seminario hanno partecipato in tutto 25 docenti, tra cui anche un nutrito gruppo del Sociale.

“Questa esperienza – racconta Anna di Roma – può essere declinata come una nuova metodologia di approccio allo studio, ad esempio nel lavoro d’équipe, nell’attenzione alle esigenze dell’altro e, più in particolare, nell’allenamento all’osservazione di un’opera d’arte”.

“Quando lo “spazio sacro” dell’incontro con Dio – continua Mariachiara – ti rivela in modo nuovo l’incanto della sua bellezza e ti regala una nuova via per immaginarlo, desiderarlo, per abitarci non da straniero ma da figlio tanto amato, allora hai fatto davvero un’esperienza”.

 

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Formazione dei Docenti di recente assunzione

29 Ottobre 2013

“La scuola dei gesuiti – si legge nel documento che traccia le linee guida e le caratteristiche dell’attività educativa delle scuole ignaziane – cura speciali programmi di formazione per i nuovi membri della comunità educativa e organizza incontri che promuovono la crescente conoscenza e consapevolezza delle finalità dell’educazione ignaziana…”.

Anche quest’anno si è svolta la prima tappa del seminario propedeutico per i Docenti di nuova nomina delle Scuole Ignaziane. Venticinque partecipanti dei collegi ignaziani d’Italia (tra cui anche un bel gruppetto dal Sociale), insieme con l’Equipe Cefaegi si sono ritrovati a Napoli, Casa Cangiani, dal 23 al 26 ottobre. I temi che introducono all’approfondimento del Paradigma Pedagogico Ignaziano sono stati trattati attraverso presentazioni, testimonianze e laboratori, ma anche con momenti di espressione creativa da parte dei gruppi che hanno interpretato in maniera originale e accattivante episodi della vita di Ignazio. Questa prima tappa del Propedeutico permette di condividere l’esperienza dell’inserimento in un ambiente educativo caratterizzato da una lunga tradizione e sostenuto da una spinta innovativa che offre stimoli professionali di cui i Docenti hanno sottolineato l’importanza. Molto coinvolgimento suscita sempre la drammatizzazione dell’Autobiografia che apre alla riflessione sul legame profondo esistente tra il cammino spirituale del Pellegrino, la genesi degli Esercizi Spirituali e i fondamenti della pedagogia ignaziana. Momenti semplici di preghiera e le celebrazioni eucaristiche danno alla fatica di queste giornate una dimensione di comunione e apertura fraterna. Non poteva mancare la rapida discesa in centro con pizza serale, anche questo un modo per consolidare la Rete!

Ed ecco un primo commento:

“Desidero ringraziarVi tutti per la splendida accoglienza nelle giornate trascorse insieme a Napoli. Con la mente e con il cuore sono ancora a quei giorni. Ho avuto modo di toccare con mano cosa significa fare rete, cosa significa condividere e vivere in comunione di intenti. Ho conosciuto colleghi simpatici ed appassionati del proprio lavoro che hanno contribuito a generare un circolo virtuoso, i cui effetti, spero, possano tradursi positivamente nella nostra quotidianità. Con infinita gratitudine, Vi saluto tutti e Vi auguro buon lavoro”.

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Formazione Docenti sulla Valutazione

15 Febbraio 2013

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Un nuovo appuntamento per i Docenti della Rete dei Collegi è stato il recente Seminario Sistematico  “La valutazione nella relazione educativo didattica” tenutosi a Villa Cangiani (Napoli) dal 20 al 23 febbraio. In questo incontro, una trentina di docenti dei Collegi di Messina, Palermo, Napoli,  Roma, Milano e Torino, accompagnati dall’Equipe Cefaegi, hanno potuto confrontarsi sulle proprie esperienze, ma anche approfondire le tematiche partendo dai testi fondanti della spiritualità ignaziana. La valutazione, infatti, nella pedagogia ignaziana rappresenta una tappa educativa e didattica fondamentale in quanto non si tratta semplicemente di “classificare”, ma di analizzare costruttivamente i frutti del percorso svolto, vedendo e discernendo ciò che è portatore di vita, leggendo la presenza di Dio e traendo le indicazioni per l’avvenire. E’ un atteggiamento spirituale per trarre luce e senso.

Durante i giorni di formazione non sono mancati momenti dedicati ad argomenti più “tecnici” e specifici, quali la dimensione relazionale della valutazione, legata alla complessità della Scuola e l’approfondimento di come, nel paradigma ignaziano, troviamo gli elementi per una valutazione giusta.

Questo seminario rappresenta il percorso formativo proposto dal Cefaegi per coloro che operano nelle scuole della Compagnia in Italia e Albania. Tale percorso si sta ormai consolidando e strutturando in una forma chiara e articolata, conformemente alla pedagogia e spiritualità ignaziana.

Già la scorsa estate nel seminario “Nuovi Licei Ignaziani tra indicazioni di riforma e innovazione interna”, tenutosi a Roma dal 29 agosto al 1° settembre coinvolgendo Rettori, Direttori, Presidi, Vice Presidi e Responsabili di dipartimento (in tutto quasi quaranta partecipanti), si era vissuta una tappa del percorso volto alla necessità di qualificare ignazianamente le nostre scuole in un mondo in continuo cambiamento. Come faceva notare qualche docente, molte “innovazioni” previste dalla Riforma sono già contenute nella pedagogia ignaziana come intuizioni di fondamento e di metodo.

Successivamente, nel mese di ottobre 2012, 19 docenti da tutti i Collegi d’Italia hanno partecipato alla prima tappa del cosiddetto “Seminario propedeutico”, cioè un momento formativo destinato prioritariamente agli insegnanti di recente assunzione. Tale seminario “propedeutico” si svolge, infatti, solitamente in due tappe, distanziate nel tempo tra di loro per dare la possibilità ai partecipati di rielaborare i contenuti sviluppati, ma soprattutto per preparare qualche esempio di lezione applicando il PPI (Paradigma Pedagogico Ignaziano), così da poter condividere con i colleghi qualcosa della propria esperienza concreta (sempre nel mese di agosto 2012 si era tenuta a Napoli la seconda tappa del seminario per coloro che avevano iniziato il percorso l’anno scorso).

Nel mese di novembre 2012 il Cefaegi aveva inoltre organizzato e condotto un seminario di formazione e confronto dedicato prioritariamente ai dirigenti e ai responsabili delle Scuole dalla rete Gesuiti Educazione (44 partecipanti più 5 dell’équipe e 7 persone dell’ufficio del Delegato).

Per quest’anno il Cefaegi ha ancora in cantiere la seconda tappa del seminario propedeutico per i docenti di recente assunzione, a completamento della prima tappa svoltasi nel mese di ottobre. Le dinamiche laboratoriali sono quelle che concretamente permettono una condivisione aperta e proficua delle buone pratiche già consolidate nelle nostre scuole e spesso consentono il superamento di paralizzanti sensi di inadeguatezza, e creano le basi  per  relazioni costruttive ed efficaci.

La conclusione del Seminario ha permesso alcune considerazioni da parte del P. Delegato che danno senso e stimolo per proseguire negli impegni : “Il clima è stato positivo… La vita del seminario è data dal gruppo… La Rete dei Collegi si costruisce dal basso nello scambio di esperienze, fa sperare per il futuro. Si vedono voglia, passione e ricchezza…”

“Il “fare valutazione” non costituisce un momento isolato dell’intervento educativo, ma connota in modo permanente la relazione pedagogica. Valutare non significava per Ignazio classificare il percorso, ma capire quello che, all’interno del cammino fatto, era portatore di vita e quelo che non lo era, quello che aveva funzionato e quello che invece non era riuscito, riconoscendo in tutto questo l’agire del Signore e leggendovi nuove indicazioni per l’avvenure. La valutazione cioè promuoveva in lui soprattutto presa di coscienza serena e propositiva”.
(da “Documento Programmatico” n. 78)

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