latino

Latine loqui!

16 Marzo 2021

Mercoledì 3 febbraio ha preso il via il corso di avviamento al Latino rivolto agli studenti della Secondaria di I Grado. Il corso, tenuto da insegnanti dei nostri Licei con cadenza settimanale fino al 5 maggio, è articolato in due fasce: una rivolta agli studenti del secondo anno, l’altra a quelli dell’ultimo.
La modulazione sulle due fasce consente una maggiore diversificazione della proposta didattica: un iniziale approccio alla lingua e alla cultura latina per il secondo anno – con l’obiettivo di incuriosire ragazze e ragazzi e avvicinarli alla materia – e un maggiore approfondimento, già finalizzato a impostare il lavoro liceale, per gli studenti del terzo.

Finalità comune di entrambi i corsi resta comunque l’incontro positivo con il Latino. Tramite l’utilizzo di strumenti audio-visivi e un’impostazione moderna all’argomento (che include anche testi “non canonici” come i fumetti), si vuole sottolineare come il Latino sia ben lungi dall’essere una lingua morta e una materia ancorata al passato.
Sintassi, fonetica ed etimi si sono infatti trasferiti dal Latino all’Italiano e la loro conoscenza permette l’acquisizione di una maggiore capacità linguistica. Ma, soprattutto, il Latino apre le porte a un mondo di bellezza, fatto di miti, storie, costumi e tradizioni la cui eco si protrae, in maniera spesso sorprendente e inaspettata, fino alla contemporaneità.

È per questa ragione che una parte di ogni lezione è dedicata alla scoperta della civiltà romana, per sottolineare come le parole latine, che oggi vediamo stampate su carta, un tempo circolassero nelle menti e sulle bocche di uomini e donne in carne e ossa come noi, esprimendo quindi idee, passioni ed emozioni.
Le stesse che ancora oggi, studiando Latino, possiamo rivivere.

Proff. Stefano Peradotto & Matteo Trabucco

E gli studenti cosa ne pensano?

Ho scelto il corso di latino per…

… portarmi avanti con lo studio e non arrivare al liceo senza saper pronunciare neanche una parola latina;

per… un motivo più familiare: sto partecipando al corso di latino per volere di mia nonna visto che era un’insegnante di lingue classiche da giovane e mi ha sempre stimolato in questo campo;

per… ambientarmi con i professori dei licei e iniziare a masticare qualche parola di latino, come mi hanno consigliato i miei insegnanti.

L’ho scelto per… iniziare nel modo più agevole possibile l’esperienza del liceo classico, l’anno prossimo, ma anche perché avevo trovato molto intrigante il laboratorio di continuità sia di latino che di greco fatto nel primo quadrimestre.

Il corso di latino è… fantastico ed il professore non ci fa pesare il fatto che siamo di seconda media e non abbiamo ancora tutte le conoscenze giuste per poter capire a fondo le frasi in latino; attraverso le lezioni di latino sto imparando nozioni nuove e super interessanti sulla cultura dei romani e sulla storia delle parole italiane.
Penso, inoltre, che questo corso sia un’ottima opportunità per ampliare le proprie conoscenze e per le persone appassionate di analisi logica come me anche un’occasione di mettersi in gioco con una realtà più da grandi.
Il corso è anche una splendida occasione per studiare con i propri compagni e passare del tempo insieme anche con quelli che non faranno lo stesso liceo.

Aurora, Gregorio, Lucrezia & Matilde

La scuola ai tempi di Carlo Magno

7 Giugno 2020

Gli studenti della classe Prima del Liceo Scientifico hanno partecipato a un progetto multidisciplinare che ha coinvolto italiano, storia, matematica, latino e inglese.

Il lavoro è partito da una raccolta di problemi e “giochi” matematici che il filosofo Alcuino di York scrisse per la Schola Palatina di Carlo Magno.

I ragazzi hanno tradotto alcuni dei problemi, li hanno risolti ed hanno riflettuto sulle differenze tra le strategie risolutive attuali e quelle originali. hanno inoltre approfondito  l’argomento attraverso documenti in italiano ed inglese.

Una parte del lavoro ha infine previsto la realizzazione di un’intervista impossibile ad Alcuino, imitando le “interviste impossibili” rese note da Calvino e Eco. Gli studenti e le studentesse hanno dimostrato impegno e originalità, e anche una buona capacità critica e storica: tutti i testi meriterebbero uno spazio per poter essere letti.  Ecco, ad esempio,  l’incipit di una delle interviste:

Sono davvero emozionata; il prossimo ospite della mia trasmissione televisiva “Le interviste impossibili di Francesca” sarà, addirittura Alcuino di York!
È la prima volta che mi capita di avere di fronte uno dei più grandi uomini di cultura dell’Alto Medioevo, un periodo storico davvero difficile per i pochi studiosi dell’epoca.
Entra nello studio con passo lento ma allo stesso tempo sicuro; lo osservo con attenzione: indossa una tunica bianca e una cocolla grigia, una grande cappa chiusa che gli copre tutto il corpo, senza maniche, ma con un grande cappuccio che gli scende sulle spalle; ai piedi calze e scarpe: il classico abito dell’ordine dei Benedettini.
È un uomo piuttosto anziano per la sua epoca, ormai oltre la sessantina, ma ha ancora lo sguardo curioso di un ragazzino; i suoi occhi esaminano con cura lo studio televisivo, il suo arredamento, le telecamere, i microfoni e, soprattutto, il grande monitor alle nostre spalle che sta trasmettendo una puntata di Rai Storia, curata da Alessandro Barbero su Carlo Magno.
Sorride e, prima ancora, che io possa parlare, dice nel latino della sua epoca indicando il monitor: “Magari avessi potuto usare strumenti del genere per il mio progetto!” (In questo testo ho “tradotto” tutto quello che mi ha detto in italiano!).

Al termine del lavoro i ragazzi hanno risposto ad un questionario che li ha aiutati a riflettere su quanto svolto. Qui di seguito presentiamo alcuni dei loro commenti:

Cosa ti ha colpito?

 – la vita di Alcuino e il contributo che ha dato alla riforma della scuola, che è stata sicuramente una svolta importante per arrivare fino alla scuola che conosciamo noi oggi.

 – il latino viene utilizzato fin nel Medioevo come lingua della cultura – la lingua latina non veniva utilizzata solo per trattare materie umanistiche (la storia, la religione, …) ma anche temi scientifici.

– matematica: sia il metodo con cui la matematica viene spiegata a chi la studia sia il metodo con cui vengono risolti i problemi si sono trasformati nel tempo e, probabilmente, cambieranno ancora in futuro.

 – mi ha colpito il fatto che la scuola come la conosciamo noi oggi è frutto di una trasformazione nel tempo e che non è stata sempre così. Anche il metodo di insegnamento e le materie trattate si sono evolute nel tempo, oltre al fatto che la scuola era un privilegio per pochi

Cosa pensi di avere imparato?

 – ho scoperto che sono in grado di inventare una intervista a un personaggio del passato dopo averne studiato la vita, le opere ed in contesto storico. Per rendere “attuale” l’intervista, però, ho dovuto approfondire anche le caratteristiche personali del personaggio, così da renderlo verosimile, e questo è un aspetto che forse quando si studia viene più trascurato (non mi è capitato spesso di approfondire la personalità dei personaggi del passato).

 – che ci sono più modi per risolvere un problema
 – penso di aver ampliato la conoscenza della matematica nel corso del tempo e di aver utilizzato la matematica anche per lo studio di altre materie (latino, inglese, italiano)
Come ti sei trovato, nello svolgimento di un compito così inusuale?
 – Non è stato facile mettere insieme argomenti così diversi, ma è stato interessante conoscere cose nuove
 – All’inizio ero un po’ “spaesato” ma piano piano mi sono appassionato e interessato al lavoro

Cosa ti rimane dopo questo progetto?

 – la cosa che mi è piaciuta di più è il fatto di avere studiato un personaggio sotto più punti di vista, che vanno a coprire diverse materie che facciamo a scuola. Insomma in questo caso ho veramente capito cosa voglia dire “progetto interdisciplinare”. Le materie che studio a scuola, anche quelle che possono sembrare così distanti, come il latino e la matematica, sono invece degli “strumenti” che, solo se usati insieme, mi possono permettere di comprendere un argomento veramente a fondo

 – dopo questo progetto mi rimane la capacità di mettere insieme argomenti di materie diverse.

 – con questo progetto credo di avere migliorato il mio metodo di studio. Infatti, devo abituarmi ad adottare lo stesso metodo utilizzato durante il progetto, ossia cercare i punti di contatto tra tutte le varie materie su diversi argomenti per averne una comprensione a 360°.

  – con questo progetto ho imparato ad appassionarmi di più  alla storia del passato. Se si ha un argomento a cui non si darebbe tanto peso, può diventare divertente e appassionante.

Per rendere ancora più “vivo” il personaggio, alcuni studenti hanno collaborato alla realizzazione di brevi video, nei quali hanno dato voce a parti delle loro interviste.

Caterina Cigna

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