Papa

Papa Francesco incontra la SCUOLA

12 Maggio 2014

Roma-10-maggio-2014C’era anche una rappresentanza dell’Istituto Sociale sabato 10 maggio in piazza San Pietro per il primo immenso raduno dell’intero mondo della scuola con Papa Francesco. In particolare, era presente un gruppo di docenti, genitori e alunni accompagnati da Padre Vitangelo Denora e da Padre Teresio Gianuzzi. Insieme alla rappresentanza del Sociale erano presenti gruppi provenienti anche dall’Istituto Massimo di Roma, dal Leone XIII  di Milano e dal Centro Educativo Ignaziano di Palermo. Per tutti noi, come anche per le altre 3 scuole che dipendono dalla Provincia italiana (Messina, Napoli e Scutari), si tratta del secondo incontro con Papa Francesco, dopo la bellissima udienza dedicata specificamente alle scuole dei Gesuiti, avvenuta lo scorso 7 giugno in Aula Paolo VI.

Papa Francesco, dopo aver reso omaggio alla sua “prima insegnante, una maestra che mi ha preso a 6 anni, al primo livello della scuola”, ha impostato il suo discorso su quattro passaggi essenziali:

  • La scuola è «sinonimo di apertura alla realtà. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà! Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E questo è bellissimo! Nei primi anni si impara a 360 gradi, poi piano piano si approfondisce un indirizzo e infine ci si specializza. Ma se uno ha imparato a imparare, – è questo il segreto, imparare ad imparare! – questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà!».
  • La scuola «è un luogo di incontro, non un «parcheggio». È un luogo di incontro nel cammino. A scuola si incontrano i compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale assistente. La famiglia è il primo nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i fratelli è la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi “socializziamo”: incontriamo persone diverse da noi, diverse per età, per cultura, per origine, per capacità. La scuola è la prima società che integra la famiglia. La famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte! Sono complementari, e dunque è importante che collaborino, nel rispetto reciproco».
  • La scuola «ci educa al vero, al bene e al bello. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla. (…) La vera educazione ci fa amare la vita, e ci apre alla pienezza della vita!».
  • A scuola si imparano non solo «conoscenze», ma anche «abitudini e valori. Si educa per conoscere tante cose, cioè tanti contenuti importanti, per avere certe abitudini e anche per assumere i valori. Per favore, non lasciamoci rubare l’amore per la scuola! Grazie!».
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Papa Francesco uomo dell’anno

12 Dicembre 2013

Papa Francesco e' Persona dell'anno di Time 2013La nota rivista internazionale “Time Magazine” ha “eletto” Papa Francesco l’uomo dell’anno.  Secondo la rivista, Papa Bergoglio «ha scelto il nome del santo umile e poi ha lanciato un’appello per una chiesa di riconciliazione», ha fatto uscire «il papato dal palazzo e lo ha portato nelle strade». Inoltre, è il «primo Papa non europeo da 1.200 anni che si avvia a trasformare il Vaticano, un luogo che misura il cambiamento in secoli». Secondo il direttore di Time, Nancy Gibbs, «in meno di un anno Papa Bergoglio ha fatto una cosa notevole: non ha cambiato solo le parole, ha cambiato la musica».

Padre Federico Lombardi S.I., gesuita, ex-alunno del Sociale e direttore della Sala Stampa Vaticana, ha commentato la notizia dichiarando che «è un segno positivo che uno dei riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito della stampa internazionale  sia attribuito a chi annuncia nel mondo valori spirituali, religiosi e morali e parla efficacemente in favore della pace e di una maggiore giustizia». Evidentemente il Papa «non cerca fama è successo, perché fa il suo servizio » ha aggiunto P. Lombardi, ma se questa scelta «significa che molti hanno capito» il suo messaggio, «certamente se ne rallegra».

Infanzia, Primaria, Sec. I gr., Licei – Elezione nuovo Pontefice

14 Marzo 2013

Torino, 14 marzo 2013

“Annuntio vobis gaudium magnum, Habemus Papam! Eminentissimum ac Reverendissimum dominum, dominum Georgium Marium Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio Qui sibi nomen imposuit Franciscum”.

Con queste parole è stato dato a tutto il mondo l’annuncio che il cardinale gesuita argentino, Jorge Mario Bergoglio S.I. è stato eletto la quale 266^ successore di Pietro, prendendo il nome di Francesco, che richiama anche  San Francesco Saverio,  grande missionario gesuita, tra i primissimi compagni di Sant’Ignazio.

Nato nel 1936 da una famiglia piemontese, entrato in Compagnia di Gesù come novizio nel 1958, fu ordinato sacerdote nel 1969. Nel 1972 fu nominato Provinciale dei Gesuiti in Argentina, incarico che ricoprì fino al 1979. Arcivescovo di Buenos Aires dal 1998, fu creato Cardinale nel 2001 da Papa Giovanni Paolo II.

L’elezione di Papa Francesco, il primo Papa gesuita, riempie di gioia tutti i credenti e in modo particolare la Compagnia di Gesù e tutta la comunità del Sociale, che avverte forte il desiderio di esprimere gratitudine al Signore per questo dono e tutta la vicinanza al nuovo Papa.

Rientrando dall’Albania, condivido e faccio mie le parole di  Padre Francesco Tata S.I., rettore dell’Istituto Massimo di Roma e già provinciale della Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù, nell’esprimere la propria gioia per l’elezione di Papa Francesco:

“Papa Francesco ha iniziato pregando e facendo pregare tutti con il Padre Nostro. Ci ha accompagnato all’essenziale con un momento di silenzio. Ci sollecita a essere umili e attenti  alla evangelizzazione […] Proviene da un nuovo continente rispetto ai Papi precedenti, la Chiesa è proprio universale. Ancora di più gli siamo vicini perché siamo cresciuti e cresciamo nella stessa famiglia, i Gesuiti. Il comune cammino di educazione ignaziana contribuisca in tutti noi a portare risultati profondi. Preghiamo per Papa Francesco e ringraziamo il Signore che con il Suo Spirito guida sempre in maniera sorprendente la Sua Chiesa”.

Tutta la Comunità dell’Istituto Sociale si unisce alla grande gioia universale per l’elezione del nuovo Papa e, come lui stesso ha chiesto, si unisce a lui nella preghiera.

Pregheremo CON Lui e PER Lui nella Santa Messa che verrà celebrata

LUNEDI’ 18 MARZO 2013 alle ore 8.30 in Aula Magna

a cui parteciperanno tutti gli studenti dei Licei e della Secondaria di I Grado.

 

I Genitori di tutti i plessi sono invitati a parteciparvi per condividere questa grande gioia.

 

Agli alunni dell’Infanzia e della Scuola Primaria saranno proposti momenti di preghiera.

 

Padre Vitangelo Carlo Maria Denora S.I.

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