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E’ nata al Sociale la “Torino Rugby Academy San Luigi Gonzaga”

18 Ottobre 2017

L’Istituto Sociale della Compagnia di Gesù e il VII Rugby Torino hanno creato la “Torino Rugby Academy San Luigi Gonzaga”, intitolata al Santo gesuita patrono della gioventù e dell’Istituto Sociale stesso. La presentazione del progetto è avvenuta la mattina di venerdì 13 ottobre in una conferenza stampa all’Istituto Sociale.

Il Sociale, in linea con l’ispirazione della Compagnia di Gesù, ha da sempre fatto dell’attività sportiva uno dei punti distintivi della sua identità anche sul territorio torinese, considerandola essenziale per lo sviluppo pieno e completo dei ragazzi.  “Educare anche attraverso lo sport” è un progetto che in altre parti del mondo risulta più abituale, ma che in Italia ha bisogno di iniziative profetiche e di investimenti nuovi.

Fedele alla ricerca del “magis” ignaziano, che si concretizza in una tensione continua verso un bene più grande e in risposta alle nuove sfide educative, l’Istituto sociale  ha fatto anche dello sport uno dei capisaldi del suo progetto educativo, fino a istituire, 5 anni fa, un anno prima che la riforma della scuola lo prevedesse per i licei statali, accanto al Liceo Classico Internazionale e al Liceo Scientifico Internazionale,  il Liceo Scientifico Sportivo, che con la sua pedagogia di flessibilità e accompagnamento dello studente-atleta si sta accreditando per la sua alta qualità sul territorio piemontese e non solo.

 Questo percorso si richiama alle migliori esperienze dei college anglosassoni gestiti dalla Compagnia di Gesù dove la preparazione scolastica di elevata qualità si unisce alla pratica sportiva qualificata e diversificata. L’obiettivo è di formare persone aperte al mondo che possano educarsi, in linea con la Pedagogia Ignaziana, ai valori fondamentali per la crescita personale e sociale anche attraverso la pratica dello sport.

La struttura dell’Istituto Sociale con le palestre, la piscina, i campi sportivi presenti all’interno dei 15.000 mq di parco, offre ai suoi studenti piemontesi una consistente opportunità di unitarietà di luogo, tempo e intenti tra formazione scolastica e attività sportiva come raramente si può riscontrare a livello cittadino e regionale.

D’altra parte il Cardinale Martini, ex alunno del Sociale, in tempi non sospetti diceva che: “Lo sport è questione di equilibrio e di globalità: è quindi necessario che equilibrio e globalità siano attuati anche in una armonizzazione tra il momento del gioco, dell’agonismo, dell’istruzione, della cultura, dell’educazione, della formazione più profonda”.

In questo contesto l’Istituto Sociale e il VII Rugby Torino intendono lanciare un il nuovo progetto denominato “Torino RugbyAcademy San Luigi Gonzaga “, ritenendolo in grado di integrare non solo un progetto sportivo, ma anche educativo, basato sulla relazione virtuosa tra esperienza scolastica ed esperienza sportiva.

Il rugby, d’altra parte, è sport inclusivo, perché a priori non fa differenze; ed è sport da sempre riconosciuto come formativo perché scuola di vita. E’, come sostiene George Coste, un “additivo sociale”. Partendo proprio dal concetto di “formazione”, degli allievi e degli atleti, le due realtà torinesi hanno deciso di dar vita a questo nuovo stimolante percorso.

Il progetto coinvolge ragazzi (e le loro famiglie), che provengono da Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Calabria selezionati da un lato in base a criteri di qualità didattica e comportamentale e dall’altro sulle capacità sportive maturate nella pratica dello sport ovale. Il numero massimo di giovani ammessi – dalla prima alla quinta classe della scuola superiore è di 30. I giovani selezionati potranno scegliere tra tre indirizzi di studi liceali del Sociale: certamente sportivo, ma anche scientifico e classico internazionale.

Gli alunni saranno seguiti, per quanto riguarda gli aspetti sportivi e atletici, dai tecnici del VII° Rugby Torino che hanno altresì individuato anche una figura educativa di riferimento per la vita della foresteria.

Gli alunni frequentanti il Centro di Formazione iscritti per l’anno scolastico 2017/2018 sono già 19, di cui: 10 al liceo scientifico sportivo, 1 al liceo classico internazionale, 1 al liceo scientifico internazionale (iscritti presso l’Istituto Sociale) a cui si aggiungono 4 alunni iscritti a istituti esterni e 2 alunni iscritti alla scuola media che non risiederanno però nella foresteria dell’Istituto.

La giornata tipo per gli studenti/atleti comincia prestissimo: sveglia alle ore 6.00, cui segue il risveglio muscolare. Colazione alle 7.30 e poi lezione dalle 8 alle 13,45. Dopo il pranzo, dalle ore 15.00 alle 17.00, tutoraggio scolastico. Il training specifico si svolge secondo le seguenti modalità: il lunedì e il giovedì attività in palestra e presso le strutture dell’istituto; martedì, mercoledì, venerdì, allenamento dalle 18.00 alle 20.00 presso l’impianto di via Cascina Nuova a Settimo Torinese.

Il VII Rugby Torino è una importante e consolidata realtà rugbistica piemontese e nazionale – trecento sono i suoi tesserati, dagli Under 6 ai Seniores – che guarda al futuro: una serie A appena conquistata, le formazioni giovanili di Under 16 e Under 18 le quali partecipano al campionato nazionale élite e un nuovo, importante progetto legato al binomio sport-scuola, che si aggiunge a quello già esistente del “Progetto Atena”, legato al mondo universitario. “Insieme per raggiungere la meta” è lo slogan che ha accompagnato il VII Rugby Torino in questi lunghi anni di storia del rugby.  Una meta che parte da molto lontano. Dal 23 marzo del 1910, quando, per la prima volta, venne fondato il primo club di rugby in Italia,  con il nome di Rugby Torino. Dall’anno 2000 il VII Rugby Torino ha assunto l’attuale denominazione, iniziando un percorso di crescita che si è sviluppato e consolidato nel corso degli anni.

Innanzitutto non c‘è nulla o ci sono poche cose positivamente aggreganti come lo sport, nel senso che lo sport è fondamentale per acquisire quelle virtù che poi diventeranno molto importanti nella vita di tutti i giorni, finita la scuola. Perché con lo sport si impara a stare in gruppo, con lo sport s’impara lo spirito di appartenenza a qualche cosa, con lo sport s’impara soprattutto a fare squadra. Per questo considero lo sport un grande metafore della vita. (Carlo Nesti – cronista sportivo, ex alunno dell’Istituto Sociale)

Sul recesso dell’Accademia del Rugby

7 Aprile 2017

Come avrete probabilmente letto sui giornali, in data 30 marzo u.s., la Federazione Italiana Rugby inviava a P. Vitangelo Denora una lettera formale di recesso dal Progetto delle Accademie, di cui quella torinese è ospitata presso i locali dell’Istituto Sociale.

Alcuni giorni dopo, P. Vitangelo Denora, a nome della Fondazione Gesuiti Educazione e dell’Istituto Sociale, ha inviato al Presidente della FIR Gavazzi e al Presidente del Coni Malagò una lettera di risposta che, al di là delle formalità, sottolineava la delusione e l’amarezza per la completa assenza di dialogo con tutti gli interlocutori del mondo dello sport con cui ha cercato invano di trovare una soluzione, in un progetto che andava ben oltre “la prestazione di servizi di ospitalità, vitto e alloggio” per gli studenti appartenenti al Progetto Accademie.

Rugby. A Torino il trofeo Cardinal Martini

11 Febbraio 2017

Mentre sui campi d’Europa iniziava la diciottesima edizione del torneo Sei Nazioni, sabato 4 Febbraio 2017 al campo dell’ASR Milano Segrate, zona idroscalo, si è tenuto il primo festival dell’anno tra le Accademie zonali di Rugby Under 18, che vedeva coinvolte Milano, Torino e Catania.

Nella prima partita del triangolare si sono fronteggiate la squadra piemontese e quella lombarda, le uniche Accademie ospitate in Istituti Gesuiti (il Sociale e il Leone XIII), che ogni anno si contendono il trofeo “Cardinale Carlo Maria Martini”, giunto alla IV edizione.

Ecco il racconto di Tommaso, un rugbista della formazione torinese: “Ore 12:30: calcio di inizio; fin da subito l’accademia di Torino si afferma in mischia chiusa schierando in prima linea Bastita, Di Vietro e Barbieri, in seconda Pendola e Repetto, ed in terza linea Carafa e Davel, con Vergassola numero 8.

La partita è stata caratterizzata da duri scontri dei quali anche i il reparto arretrato dei tre quarti, formato da Migliorini, Rattalino, Galfione, Fontana, Romano Lorenzo, Augello e Romano Stefano, è protagonista.

Torino legge meglio le condizioni climatiche e, conoscendo la difficoltà delle prese al volo sotto la pioggia, sfrutta bene il gioco al piede. Milano però non si lascia intimorire e mette a segno una meta alla quale prontamente risponde Torino che realizza il pareggio con Augello. Dopo una seconda meta subita da Torino, nata da un calcio stoppato, ed un grande placcaggio di Migliorini che permette alla sua squadra di evitare un passivo importante, Torino va a segno con Vergassola. Migliorini questa volta non sbaglia la trasformazione fissando il risultato sul 12 a 10 col quale termina l’incontro e regalando la combattutissima partita alla propria formazione”.

Gli atleti torinesi, aggressivi dal primo all’ultimo minuto, non hanno lasciato respirare e ragionar i pari età milanesi, aprendosi così la strada verso il successo.

Trascorsi venti minuti di riposo, per l’Accademia Piemontese è di nuovo tempo di scendere in campo per la partita con Catania.

L’Accademia siciliana, pur dotata di grande fisicità, non riesce a sfondare il muro eretto dai torinesi che, invece, vanno in meta prima con Stefano Romano e poi, nuovamente, con Vergassola. È ancora di Migliorini la trasformazione che fissa il risultato finale sul 12 a 0.

Con Torino sicura vincitrice, che porta così a casa il Trofeo Cardinal Martini, il torneo si conclude con lo scontro per definire la seconda piazza. Vincono ampiamente gli arrabbiatissimi padroni di casa, fino a poco tempo prima sicuri di aggiudicarsi il trofeo, per 49 a 0 sugli isolani.

Il prossimo appuntamento per l’Accademia di Torino si svolgerà a Brescia il primo di Marzo con le Accademie di Remedello (BS) di Padova.

Appuntamento invece a giugno per la sfida di ritorno.

Torino si aggiudica il trofeo Martini

16 Febbraio 2014

IMG_1755Si è disputato domenica 16 febbraio il primo trofeo Cardinal Martini tra gli atleti Under18 delle Accademie di rugby di Milano e di Torino, che hanno la loro sede in due scuole dei Gesuiti, il Leone XIII e il Sociale.

La partita, disputatasi al campo Fenaroli di viale Suzzani a Milano sotto una leggera pioggia, è stata decisamente combattuta, con le due squadre che si sono affrontate, così come prevede il rugby, con frequenti placcaggi e mischie che hanno messo presto in evidenza la superiorità fisica degli ospiti torinesi.

Dagli spalti non sono mancati gli incitamenti dei famigliari degli atleti, con suggerimenti tecnici ai ragazzi e all’arbitro; nel frattempo docenti e compagni di classe dei rugbysti tifavano per l’una o per l’altra squadra cercando di comprendere perché non fosse fallo atterrare in quel modo l’avversario.

La partita si è conclusa con una vittoria meritata 8 a 7 per i torinesi. Padre Vitangelo Denora, Delegato per i Collegi, ha consegnato ai vincitori il Trofeo Carlo Maria Martini, che resterà pertanto al Sociale fino alla nuova disputa del prossimo anno.

Complimenti agli avversari milanesi per il gioco, l’impegno, la sportività e l’ospitalità e congratulazioni vivissime ai vincitori! Arrivederci al prossimo anno!!!

Fotogallery (cliccare sulla foto per ingrandire)

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RUGBY: Milano vs. Torino al Trofeo Cardinal Martini

10 Febbraio 2014

mischia-300x199[1]Dopo il Super Bowl XLVIII al Metlife Stadium di New York vinto dai Seattle Seahawks contro i Denver Broncos 43 a 3 … (una batosta così netta da entrare negli annali!) … ecco arrivare un altro incontro … storico (in quanto il primo nella storia del Sociale): domenica 16 febbraio alle ore 14 presso il nuovo centro sportivo “R. Fenaroli” di viale Suzzani 279, a Milano, si sfideranno le Accademie “gesuite” del rugby. Sono più propriamente le due Accademie Federali Zonali U18 di Lombardia e Piemonte, che hanno la loro sede, nell’ordine, presso l’Istituto Leone XIII di Milano e presso l’Istituto Sociale di Torino.

La “sfida” sportiva tra la Mole e la Madonnina, vede in palio, oltre alla gloria e all’onore, il “Trofeo Cardinal Martini”, che verrà rilasciato alla squadra vincitrice sino all’anno successivo, quando verrà rimesso di nuovo a disposizione della squadra che avrà vinto.

E’ importante quindi partecipare anche come “spettatori” dei compagni impegnati nella partita, data la presenza di “rugbysti” tra gli studenti del Sociale e dell’Accademia nel nostro Istituto. Il campo è dotato di una tribuna di 100 posti ed è al servizio dell’Accademia zonale di Milano. Sarà messo a disposizione dei partecipanti (studenti e anche genitori) un autobus, con partenza dal Sociale alle ore 10 di domenica 16 febbraio, con sosta caffè a metà percorso e arrivo al campo per le ore 12.30 circa. Il rientro è previsto entro le 19. Coloro che intendono partecipare sono pregati di darne comunicazione tramite apposito modulo da consegnare compilato entro mercoledì 12 febbraio2014 al prof. Gimigliano.

Le tifoserie si stanno scaldando, non fate mancare il vostro tifo…. siete tutti invitati a partecipare numerosi e … vi aspettiamo a Milano!

L’Accademia Rugby e il Sociale

17 Ottobre 2013

RugbyE’ unico e molto forte il legame che  unisce Torino e il Rugby: come la prima partita di Rugby in Italia venne disputata il 27 marzo 1910 al Motovelodromo di Torino (tra Sporting Club Universitaire de France e il Servette di Ginevra) così la prima delle nove nuove Accademie zonali under 18 istituite dalla Federazione Italiana Rugby è partita lo scorso settembre, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico, sempre a Torino presso il Collegio dei Padri Gesuiti dell’Istituto Sociale.

L’accademia raccoglie trenta ragazzi –  nati negli anni 1996, 1997 e 1998 – provenienti da Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (vedi elenco completo) che ‘vivono’ l’Accademia, sfruttando in pieno tutte le risorse che la Scuola dei Padri Gesuiti e il Centro Sportivo annesso all’Istituto possono offrire.

Dei 30 ragazzi ospitati presso la struttura di corso Siracusa,  6 frequentano il Liceo Classico o Scientifico dell’Istituto stesso, mentre gli altri seguono i loro corsi di studi presso gli Istituti superiori della città o della provincia: dagli istituti tecnici agli alberghieri, dai linguistici agli agrari, dagli artistici ai geometri.

Tutti però, terminate le lezioni, si ritrovano al Sociale per proseguire gli allenamenti e per lo studio comune sotto la supervisione del manager della F.I.R. Alessandro Poma Genin, del responsabile tecnico Matteo Mazzantini, del preparatore atletico Andrea Lentini e del vice allenatore Eschoyez Alejandro.

La giornata tipo (vedi allegato) comincia prestissimo: sveglia alle ore 5.30, cui segue un’ora di attività fisica differente a seconda del giorno, colazione e poi lezione dalle 8.00 alle 13.30. Dopo il pranzo, allenamento dalle 15.00 alle 17.30, quindi studio dopo le 18.00, la cena e il meritato riposo.

Il venerdì pomeriggio, i ragazzi tornano nei rispettivi club di appartenenza per disputare la prevista attività dei club durante il fine settimana.

Nel corso dell’anno è previsto, altresì,un campionato tra le varie Accademie, che ovviamente non interferisce con l’attività dei singoli club.

Credo si tratti di un progetto realmente innovativo volto a rilanciare la forza educativa dello sport” – ha dichiarato  Padre Vitangelo Carlo Maria Denora S.J., Delegato dei Collegi dei Padri Gesuiti della Provincia italiana e Gestore dell’Istituto Sociale. “L’Istituto Sociale (così come il collegio della Compagnia di Gesù di Milano  – il  Leone XIII  – dove è ospitata l’Accademia della Lombardia) e la Federazione Italiana Rugby hanno condiviso un sogno: formare persone complete e uniche. Non solo buoni atleti o solo buoni alunni, ma buone persone che esprimano al meglio i loro talenti nello sport, nella scuola, nella vita. Saranno accompagnati da adulti attenti che li sapranno valorizzare e lavorare in sinergia per la loro crescita. Noi del Sociale ci stiamo rendendo conto di come oggi in Italia lo sport sia sottovalutato, mentre deve invece rappresentare uno strumento per dare alle nuove generazioni valori importanti in ottica futura: questo avviene in altri Paesi dove i gesuiti hanno scuole e avvenne nel passato della storia dei Gesuiti italiani grazie al Petrarca Rugby. Abbiamo trovato nella Federazione un interlocutore che condivide questo progetto e, insieme, lanciamo questa Accademia e un Liceo Sportivo che sappiano mettere il ragazzo al centro del tutto per dargli una formazione eccellente dal punto di vista scolastico, sportivo e ancora di più umano”.

Lo sport, fatto di prove e sacrifici, di gioie e delusioni, di traguardi da conquistare e sempre da rinnovare, è una grande scuola di vita sulla quale poter puntare per aiutare i giovani a costruire i loro progetti ma anche il loro senso di responsabilità, di appartenenza e di dedizione al prossimo”.

L’esperienza già in atto si sta rilevando molto positiva – ha proseguito Padre Denora . I ragazzi dell’Accademia sono un esempio per i loro compagni di classe. Un esempio di impegno, dedizione, lealtà,  spirito di squadra. Vederli al mattino, prima di scuola, fare  allenamento alzandosi alle 5.30 interroga i loro amici sull’importanza di una disciplina soprattutto interiore che li aiuti a seguire nella propria vita gli obiettivi che stanno loro a cuore. Interroga anche noi adulti su una gioventù che spesso giudichiamo ma che si rivela invece ancora capace di grandi e alti sogni. Ab alto ad altum, secondo il motto della nostra scuola”.

Queste le società da cui provengono i ragazzi dell’Accademia torinese: Valle d’Ora Rugby 1960 (Alpignano), VII Rugby Torino, Cus Torino, Biella Rugby, Junior Asti Rugby, Pro Recco, Province dell’Ovest Rugby (Genova), Delta Rugby (Imperia), Amatori Rugby Genova.

Gli allenamenti si svolgono: sul campo del CUS Torino di Grugliasco e sul campo in erba sintetica dell’Istituto; nella palestra fitness attrezzata e modernizzata ad hoc con macchine fornite dalla FIR e nella piscina (6 corsie da 25 metri) del Centro Sportivo dell’Istituto, centro gestito da quest’anno dalla Pms Torino (LegaDue Gold di basket).

L’Accademia di Torino è stata la prima delle 9 nuove accademie zonali Under 18 che la Federazione ha lanciato sul territorio nazionale e che coinvolgono 301 atleti da 16 a 18 anni: nella stagione 2013/2014, tanti sono infatti gli atleti impegnati nel nuovo percorso formativo varato dalla Federazione Italiana Rugby.

Nove Accademie Under 18 che vanno da Torino a Catania, da  Milano (presso il Collegio dei Gesuiti del Leone XIII) a Mogliano, da Brescia a Benevento passando da Roma, Rovigo, e Prato.

Il progetto delle Accademie Federali, lanciato nel settembre 2006 con l’inaugurazione del centro di formazione d’alto livello “Ivan Francescato” di Tirrenia, è stato di recente fortemente implementato. “Crediamo che questa nuova struttura – ha dichiarato Alfredo Gavazzi, presidente della FIR – possa rappresentare un ideale percorso formativo che sia funzionale all’innalzamento della qualità degli atleti”. “La formazione scolastica è un aspetto fondamentale nella costruzione dell’atleta di alto livelloha proseguito Gavazzi – ed è nostro dovere garantire un percorso scolastico adeguato ai giovani che entreranno a far parte delle Accademie Federali. E’ doveroso e responsabile far capire che non tutti questi giocatori raggiungeranno la Nazionale o il più alto livello: per questo motivo dobbiamo dare a questi giovani e ai genitori la garanzia che il percorso scolastico sia simile a quello che vivrebbero rimanendo in famiglia”.

Nel corso della stagione le Accademie U18 saranno impegnate in uno speciale torneo a loro riservato che rappresenterà un fondamentale momento di verifica del lavoro svolto. Gli atleti coinvolti, al tempo stesso, continueranno regolarmente a partecipare con le rispettive Società di appartenenza al Campionato Under 18.

Il percorso verso l’alto livello proseguirà con l’identificazione, tra i frequentanti il secondo anno delle Accademie U18, dei giocatori da inserire nell’Accademia Nazionale di Parma per la loro ultima stagione di sviluppo: “A Parma – conclude Gavazzi – si finalizzerà la prima parte della formazione del giocatore d’elite e, con il conseguimento del diploma superiore, dell’uomo”.

Presentazione dell’Accademia Zonale Rugby U18

12 Ottobre 2013

rugby-fede[1]Il Presidente della Federazione Italiana Rugby Alfredo Gavazzi e il Delegato dei Collegi dei Padri Gesuiti della Provincia italiana e Gestore dell’Istituto Sociale Padre Vitangelo Carlo Maria Denora S.J. hanno il piacere di invitarLa alla presentazione dell’Accademia Zonale U18 FIR di Torino.

 GIOVEDI’ 17 OTTOBRE ALLE ORE 12.00
c/o ISTITUTO SOCIALE (corso Siracusa 10, Torino)

 All’appuntamento parteciperanno: Piero Fassino, Sindaco della Città di Torino ed ex alunno dell’Istituto Sociale; Giovanbattista Venditti, giocatore della Nazionale Italiana Rugby; Alberto Cirio, Assessore allo Sport e Turismo della Regione Piemonte; Gianfranco Porqueddu, Assessore allo Sport della Provincia di Torino e Presidente del Coni Regionale.

Il ‘Progetto Accademie’ della FIR, che consta in Italia di nove nuove accademie zonali U18 (oltre a Torino:  Brescia, Catania, Benevento, Roma, Rovigo, Mogliano, Prato e Milano) coinvolge i trecento migliori atleti italiani di età compresa tra i 16 ed i 18 anni con l’obiettivo di prepararli all’alto livello agonistico garantendo al tempo stesso il completamento del percorso scolastico.

L’Accademia zonale di Torino è operativa, dall’anno scolastico 2013/2014, presso l’Istituto Sociale e coinvolge 30 atleti provenienti da Piemonte e Liguria che, grazie al progetto in essere,  vivono, studiano e si allenano nel complesso dell’Istituto.

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