scuola primaria

Ricordare per sconfiggere l’indifferenza: una settimana dedicata alla Memoria

4 Febbraio 2021

Giovedì 27 gennaio, come noto a tutti, è stato il giorno della Memoria, ma crediamo fortemente nell’importante di ricordare ogni giorno e, proprio in questa direzione, la scuola Primaria si è mossa, grazie anche a una bella proposta di continuità con la scuola secondaria di primo grado. 

Ogni classe ha approfondito l’argomento, a seconda dell’età dei bambini, con attività e stimoli di riflessione. Le classi quinte sono partite dalla lettura e dall’analisi della poesia “L’indifferenza”, di L. Ferin, riconoscendo tale atteggiamento in situazioni concrete. Gli alunni, motivati dalle riflessione, hanno realizzato un testo argomentativo e uno poetico seguendo lo stile ‘breve’ degli Haiku giapponesi e la poesia con metafore. Sia le classi quinte che le quarte hanno partecipato attivamente alla visione della mostra “Be the light in the darkness” a cura delle medie e apprezzato la testimonianza degli alunni di seconda media che, con competenza ed emotività, hanno raccontato il progetto grafico allestito in atrio. Le classi quarte, dopo la visione del film La ladra di libri”, hanno indagato l’importanza della memoria attraverso la scrittura e l’informazione, ricordando come il rispetto dell’identità personale rimanga vivo attraverso le parole e i diari biografici. Metaforicamente, e a livello grafico, gli allievi hanno creato un prodotto artistico in cui su una base cartonata nera sono state ritratte farfalle ritagliate da quotidiani che, da un ipotetico filo spinato in lana bianca,  si innalzavano ondeggiando parole come: amore, giustizia, lettura, no discriminazione, libertà ecc. La lettura dell’art.3 della Costituzione è rimasto proiettato tutto il tempo del laboratorio, guidando il lavoro dei bambini come una bussola che li invitasse a non ripetere gli stessi errori. 

I bambini delle classi terze,  attraverso la visione di un breve cartone, hanno riflettuto sulla  possibilità di avere sempre un’alternativa e, ascoltando le parole della cantante jazz  Layla Ferin, nel suo brano   “L’indifferenza”, hanno introiettato il contenuto dei versi:  “Capire chi ci sta accanto…capire prima di giudicare… capire prima di scartare, arrivando a capire l’importanza della non discriminazione.  La  poesia di Gianni Rodari “Promemoria” è stato un altro invito alla riflessione e tutto il  lavoro si è concluso con la realizzazione del cartellone Stop all’indifferenza dove ciascun bambino è stato invitato a trovare cinque verbi da scrivere su ogni dito della propria mano.

E i più piccoli? Nelle seconde, seguendo il percorso di tutoria, gli allievi attraverso le immagini di un video hanno riflettuto sul significato dell’indifferenza, del fare un atto di gentilezza senza aspettarsi niente in cambio e sull’importanza di  come ogni nostra azione abbia un’alternativa e di come noi stessi possiamo segnare il cammino e fare la storia, cercando il più possibile la giustizia e l’attenzione verso l’altro da noi. Anche gli allievi di prima sono stati condotti in atrio a guardare i disegni delle seconde medie. Da una riflessione condivisa è emerso che i piccoli non si soffermavano alla bellezza delle opere esposte, riuscendo a riconoscervi invece paura e tristezza. Dalle emozioni emerse è nato un approfondimento su come la guerra semini solo morte e distruzione e su come occorra sempre lavorare per la pace. I piccoli si sono messi all’opera redigendo una poesia illustrata da uno splendido fiore a 5 petali e con 5 parole relative agli stessi: amore, gentilezza,  perdono,  pace e libertà.

Auguriamo a tutti di trovare posto, quotidianamente, per la Memoria.

#IBIMBIDELLEELEMENTARINONSIFERMANO

30 Novembre 2020

Mantenere la distanza, stare fermi, non avvicinarsi, igienizzarsi, tenere la mascherina. Quante volte negli ultimi mesi abbiamo – e avete – ripetuto queste parole ai bambini? E i bambini ci hanno sorpresi, riuscendo ad adattarsi a questa situazione come solo degli individui in crescita e con fiducia verso il mondo riescono a fare.

C’è un momento però in cui i bambini riponevano tutte le proprie speranze di potersi scatenare: l’ora in palestra! Certo, anche la palestra è piena di nuove regole, ma grazie a maestra Giulia il momento della ginnastica ha ancora un po’ di quel sapore di vita che tanto ci manca. Facendo di necessità virtù, ecco le vere nuove regole della palestra:

Se non possiamo correre veloci, correremo lentamente.

Se non possiamo stare vicini, staremo leggermente lontani.

Se non possiamo scambiarci la palla, ne avremo una per uno.

Se non possiamo prenderci per mano, saremo uniti con lo sguardo.

Tutto ciò che conta è che non ci fermeremo.

Prezi: una finestra sul mondo

13 Novembre 2020
Il Sociale è da sempre impegnato per aprire i suoi ragazzi verso il mondo esterno. Dopo l’esperienza della didattica a distanza, la scuola primaria ha ampliato il proprio bagaglio ed impegno tecnologico. Coniugando queste due anime, l’internazionalità e la tecnologia, condividiamo con voi una presentazione Prezi, un link virtuale per parlare in modo reale di civiltà.
Come ogni anno, la scuola primaria seleziona alcune delle Giornate Mondiali da portare in classe per approfondimenti interdisciplinari e legati all’età dei bambini. Quest’anno gli International Days su cui gli alunni sono chiamati a riflettere sono quattro: alimentazione, diritti dei bambini, acqua e Madre Terra. La dimensione mondiale entra quindi in classe e alimenta la voglia di riflettere e di agire per accompagnare la crescita dei nostri ragazzi con il senso della giustizia.
In questo viaggio virtuale potrete ripercorrere l’agito di tutte le classi. Alle attività per la giornata mondiale dell’alimentazione, già passata, si aggiungeranno nel corso dell’anno quelle sulle altre giornate scelte dalla scuola primaria. Vi invitiamo quindi ad aprire questo link work in progress per rimanere aggiornati!

La terra siamo noi

12 Giugno 2017

Le classi quinte della scuola primaria hanno affrontato anche quest’anno l’argomento “Energia“, nell’ambito delle discipline scientifiche: Tecnologia e Scienze, in un modulo sperimentale che ha portato un’ora in più la settimana di compresenza tra le docenti tutor Monica Baridon e Claudia Trafficante e la docente specialistica Anna Martini, con il supporto, in alcuni momenti dei lavori, anche della docente di madrelingua inglese, Anna Rabufo.

Questo ha consentito di ampliare il lavoro e di spaziare nei molteplici aspetti che il tema comporta, sviluppando un iter che, partendo dalle tipologie di fonti energetiche, é passato attraverso le problematiche etiche ed ecologiche riguardanti il loro utilizzo fino a toccare nuove prospettive scientifiche e tecnologiche nell’ambito delle energie rinnovabili.

Ciò ha consentito di portare la questione energetica dal un piano puramente scientifico e didattico ad un livello più vicino alla nostra realtà quotidiana. L’interesse per l’argomento è stato ancora più giustificato dalla evidente crisi energetica e ambientale che la nostra Madre Terra sta affrontando.

Grazie a molta documentazione, dalle rassegne stampa a documentari, gli alunni hanno potuto comprendere che l’utilizzo di combustibili fossili e l’eccessivo consumo di energia causano gravi conseguenze non soltanto all’economia e agli assetti politici del nostro mondo, ma anche a livello ambientale in quanto essi sono una pericolosissima fonte di inquinamento. Come pure quanto l’emissione continua di gas serra e di altri sottoprodotti di combustione gravino pesantemente sull’intero ecosistema del nostro pianeta.

La lettura di alcuni brani estratti dall’Enciclica di Papà Francesco “Laudato Sì”, li ha poi guidati a guardare al fenomeno dell’inquinamento non come ad un evento marginale e circoscrivibile ai soli poli industriali del mondo, ma come un problema “globale” di fronte al quale non si può essere indifferenti.

E’ stato nelle fasi della “riflessione” che i ragazzi hanno potuto mettere nero su bianco i loro pensieri, guardando a tutto il percorso, guidati anche dalle parole del Santo Padre. Ma a quel punto hanno sentito l’esigenza di metterci la faccia. Scrivere non bastava più, e così sono passati a raccontare le loro idee in piccoli video, che messi insieme hanno rappresentato un grande lavoro digitale di costruzione di un filmato. Un compito di realtà che li ha entusiasmati e appassionati, un percorso che ha lasciato un grande segno.

Anna Martini

 

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