Il difficile mestiere dell’inviato di guerra

24 Febbraio 2022

Da dx: l’inviato di guerra Francesco Semprini, Luca Ferrua, direttore di Gedi, e il prof. Antonello Famà

Si sarebbe dovuto parlare della politica USA degli ultimi vent’anni, ma la drammatica situazione in Ucraina ha indirizzato subito l’incontro alla stretta attualità.

Il 24 febbraio gli studenti dei nostri Licei, nel teatro della scuola, hanno ascoltato con grande attenzione ed interesse l’inviato di guerra del quotidiano “La Stampa”, Francesco Semprini, che pure avrebbe dovuto essere presente in sala e invece era in collegamento da Milano perché in partenza per la regione del Donbass, in Ucraina.

Mestiere difficile quello dell’inviato di guerra, spesso in prima linea, a fare i conti con gli imprevisti e con la paura, che è la vera misura del rischio che si può correre. Perché la vita conta più della notizia dal fronte e bisogna saper arretrare quando è il momento opportuno.

La guerra, cominciata da poche ore, pur annunciata, presenta tante incertezze: sulle tattiche, le strategie e i bilanci. Non è facile prevedere gli scenari.

Numerose e molto pertinenti le domande degli studenti:

Quanto sta accadendo in Ucraina potrebbe favorire operazioni simili da parte di altre potenze come la Cina, specie se l’Occidente si mostrasse debole nel fronteggiare l’attuale situazione? Questa guerra era prevedibile e quindi evitabile? Perché la Russia interviene proprio ora dopo un lungo periodo di tensioni? E’ necessario l’intervento dell’America in questa guerra? Che posizione prenderà l’Italia? Che tipo di informazione dovrebbe circolare in tempo di guerra?

A quest’ultima domanda il giornalista Semprini ha risposto che dovrebbe sempre prevalere una informazione corretta e non manipolata, come invece oggi spesso capita, per motivi di propaganda. Semprini ha chiesto ai ragazzi l’origine della parola news, che è curiosa, e che rimanda ad un’informazione completa.

L’incontro, che si può rivedere interamente al seguente link, è stato moderato in sala da Luca Ferrua, direttore del gruppo editoriale GEDI, e dal prof. Antonello Famà, docente dei Licei del Sociale.

20 anni di politica USA

22 Febbraio 2022

Come è cambiata la politica degli Usa negli ultimi 20 anni? Cosa è cambiato dall’11 settembre 2001 alla ritirata delle truppe dall’Afghanistan?

Lo racconterà agli studenti dei Licei Francesco Semprini, multimedia journalist specializzato in affari economici ed esteri e inviato di guerra per La Stampa, autore del volume Twenty. Il nuovo ruolo americano: venti anni di guerra e pace nelle cronache di un giornalista italiano (Signs Publishing, Milano 2021).

A intervistarlo sarà Luca Ferrua, direttore del gruppo editoriale GEDI.

L’incontro si svolgerà nel teatro dell’Istituto Sociale giovedì 24 febbraio p.v. alle ore 10.

All’iniziativa, dedicata al ruolo politico, militare, economico e culturale degli Usa, parteciperanno in modalità online anche gli studenti delle altre scuole italiane della Rete dei Gesuiti.

Sarà possibile per tutti seguire l’incontro in diretta YouTube a questo link.

 

La locandina dell’evento

It sés ëdcò ti dij nòstri?

14 Febbraio 2022

L’invito alla mostra allestita dagli alunni del Classico

Nei locali dei Licei dell’Istituto Sociale venerdì 18 febbraio dalle 16:30 sarà possibile partecipare alla visita guidata della mostra “It sés ëdcò ti dij nòstri?”. La lotta per la libertà di Giovanni Montrucchio.

Allestita dai ragazzi della Quarta Liceo Classico, rappresenta l’atto conclusivo di un percorso biennale, condotto con la collaborazione del Polo del Novecento, di ricerca biografica e storiografica sulla figura di Giovanni Montrucchio, operaio partigiano deportato e assassinato a Mauthausen, a cui era stata dedicata una Pietra d’Inciampo a gennaio.

Gli studenti e le studentesse hanno approfondito tre aspetti legati alla sua vita, che sono diventati il contenuto di altrettante stazioni della mostra.

Nella prima il tema è la Torino operaia e partigiana degli anni ’40; la seconda stazione è dedicata alla biografia dimenticata di Giovanni, con un approfondimento sulle modalità di condurre una indagine storica; infine nel terzo spazio lo sguardo è volto sul campo di Mauthausen, luogo in cui Montrucchio fu assassinato il 18 aprile 1945.

Le fotografie, tratte da un discreto repertorio bibliografico e sitografico, i documenti audio e video e una buona dose di fantasia sono i materiali intorno ai quali ruotano le parole dei nostri studenti-ciceroni che guideranno i visitatori, con la voglia di raccontare, ma soprattutto di coinvolgere suscitando riflessioni e domande.

La data del 18 febbraio corrisponde alla giornata in cui nel 1944 partì il Trasporto Tibaldi 25, secondo e ultimo trasporto a lasciare il carcere Le Nuove di Torino con destinazione Mauthausen via Milano (Binario 21).
Proprio la voce di Italo Tibaldi, sopravvissuto al campo di concentramento in Austria, ci ha suggerito il titolo della mostra: nella testimonianza del 18 dicembre del 1984 il partigiano ricorda che Montrucchio nel cortile del carcere, a poche ore dalla deportazione, gli pose questa domanda retorica in piemontese Alora It sés ëdcò ti dij nòstri?“, cioè “Allora sei anche tu dei nostri?”.

Per Montrucchio queste parole furono una consolazione nell’angoscia del momento e un riconoscimento importante. Riportando questa frase gli studenti hanno voluto sottolineare la loro ammirazione e gratitudine per i “nostri”, coloro che hanno donato la loro vita per il trionfo di principi democratici e umanitari.

Per via delle norme legate alla gestione della pandemia abbiamo bisogno di sapere in anticipo il numero di partecipanti, vi preghiamo pertanto di registrarvi al seguente link se vorrete partecipare: https://forms.gle/epiPTWA8FGr1DmeDA.

Vi aspettiamo!

Prof.sse Chiara Giordano e Anna Giulia Garneri 
Liceo Classico

Nulla può fermare l’hockey

11 Febbraio 2022

Gli studenti del Liceo Sportivo si cimentano nel para Ice Hockey

Mercoledì 9 febbraio, presso il PalaTazzoli di Torino, ragazze e ragazzi della Quarta del Liceo Sportivo Scientifico, accompagnati dalla prof.ssa di Scienze Motorie Giulia Duranti, hanno avuto la possibilità più unica che rara di partecipare ad un allenamento di para Ice Hockey con due nazionali paralimpici.

Gli azzurri Andrea Macrì e Gabriele Araudo – atleti della società SportDipiùTori Seduti di Torino, allenati dal coach Mirko Bianchi, che ha permesso lo svolgersi dell’attività – hanno mostrato agli studenti le loro tecniche e le fasi di allenamento in preparazione delle Paralimpiadi invernali di Pechino che inizieranno tra due settimane. Successivamente, sono stati gli stessi ragazzi a cimentarsi in questa specialità.

L’attività si inserisce nell’ampio percorso, rivolto agli studenti dello Sportivo, finalizzato alla scoperta delle varie discipline e, soprattutto, dei valori più autentici e profondi dello sport.

D’altronde, come afferma la scrittrice americana Maureen Johnson, “si gioca a hockey con qualsiasi tempo. Tuoni, fulmini, piaga delle locuste … nulla può fermare l’hockey. Non combattere l’hockey, perché l’hockey vincerà”.

Una lezione valida anche fuori dal ghiaccio.

Prof. Stefano Peradotto
Liceo Scientifico Sportivo

Progetti estivi internazionali 2022

10 Febbraio 2022

“L’educazione alla cittadinanza globale dovrebbe condurre ad una pedagogia e ad una programmazione didattica volte a preparare gli studenti a comprendere e rispettare le culture del mondo, rispettare e valorizzare la diversità, essere aperti alle esperienze provenienti da Paesi, tradizioni e culture diverse dalle proprie…” (da: A living tradition, una tradizione viva nel 21° secolo, a cura di ICAJE, The International Commission on the Apostolate on Jesuit Education, 2019)

Con questo spirito riprendono i progetti estivi internazionali dell’Istituto Sociale.
C’è tanta voglia di ripartire e di ritornare ad essere cittadini del mondo conoscendo nuovi luoghi e vivendo nuove esperienze formative.

Così dalla Primaria al Liceo la scuola offre ai suoi studenti tre opportunità per il mese di luglio da vivere insieme ai compagni in un contesto internazionale. Le esperienze saranno presentate alle famiglie il 16 e il 17 febbraio, come comunicato a tutti i Genitori.

 

Aggiornamento Sociale #17

7 Febbraio 2022

Dalla parola al video: come nasce un film?

3 Febbraio 2022

Il produttore cinematografico De Cicco con gli alunni del Classico e della Sec. di I Grado

Dalla sceneggiatura al montaggio, quali sono i processi invisibili ma essenziali per la realizzazione di un film?

E cosa serve sapere per diventare sceneggiatori o registi per il cinema?

A raccontarlo nel teatro dell’Istituto Sociale è stato il dott. Daniele De Cicco, produttore cinematografico e docente di storytelling e lingua greca. L’incontro, che si è tenuto il 1 febbraio, era rivolto agli alunni della Prima Liceo Classico del Sociale, che hanno inaugurato quest’anno un nuovo percorso caratterizzato dai temi della Comunicazione e della Multimedialità.

Il dott. De Cicco ha proposto la visione del cortometraggio documentario “Il mio anno stranissimo”, presentato all’ultima edizione del Torino Film Festival, che racconta il cambiamento nelle vite dei giovani al tempo della pandemia.

Ha spiegato quindi il processo di realizzazione che sta dietro ad un prodotto audiovisivo, il tipo di linguaggio utilizzato, le tecniche di montaggio, il lavoro di équipe di tutto il personale e le difficoltà che si presentano.

All’incontro erano presenti anche alcuni alunni delle classi terze della nostra Secondaria di I Grado, che nel doposcuola possono seguire un laboratorio dedicato alla scrittura, una componente fondamentale per il successo di un film.

Prossimi appuntamenti: i ragazzi analizzeranno i linguaggi multimediali del web e del fumetto; si cimenteranno poi nella realizzazione di testi e video grazie agli approfondimenti fatti in questi mesi.

“Restate sintonizzati” per tutte le novità!

Prof.ssa Antonella Ghiggia
Liceo Classico

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