Un viaggio di istruzione per non dimenticare

9 Giugno 2022

Dal 31 maggio al 4 giugno la Quinta Scientifico ha percorso il filo della memoria, attraverso una proposta tanto interessante quanto originale articolata in tre tappe: Modena, Orvieto e Roma.

Di seguito pubblichiamo una riflessione su questa esperienza a firma della prof.ssa Chiara Alpestre, Coordinatrice Didattica dei nostri Licei.

Scrivo mentre stiamo tornando da un bellissimo viaggio di istruzione.

Gli studenti hanno attraversato due luoghi importanti per la ricostruzione delle atroci vicende relative alla deportazione degli Ebrei da parte dei nazifascisti recandosi, nel medesimo viaggio, presso il campo di internamento di Fossoli, tragicamente famoso anche perché fu proprio da questo luogo che Primo Levi fu istradato ad Auschwitz, e poi presso il Ghetto romano.

La Quinta e la prof.ssa Alpestre

Durante la prima tappa gli alunni hanno potuto visitare il centro di internamento e scoprirne la complessa storia; a seguire gli studenti hanno partecipato ad un interessante laboratorio dedicato ai “simboli” e alla loro storia (in particolare hanno lavorato sul significato attribuito nel tempo alla svastica).
Il laboratorio si è concluso con una vivace seduta di debate sui temi trattati.

Prima di arrivare a Roma abbiamo anche avuto modo di visitare strada facendo e rapidamente Modena e Orvieto.

A Roma la visita guidata al Ghetto e alla Sinagoga, nonché al Museo Ebraico per la mostra “Dall’Italia ad Auschwitz”, è stata seguita in modo molto concentrato e consapevole, ed è stata l’occasione per mettere ulteriormente a fuoco il percorso sulla memoria sviluppato dal docente di Storia e Filosofia sin dalla classe terza.

Il viaggio di istruzione ha avuto anche un altro momento forte e di intensa presa emotiva, nonché
stimolante per una opportuna riflessione sulle contraddizioni del nostro presente: la visita al
Centro Astalli e alla Chiesa del Gesù (splendida sede delle spoglie di Sant’Ignazio e di San Francesco Saverio). 

In visita a Roma

In quel frangente abbiamo anche incontrato Ivan Agresta SJ, gesuita che ha svolto due anni di formazione al Sociale: dopo aver salutato i ragazzi che aveva conosciuto a Torino ha illustrato loro i temi presenti nella facciata della Chiesa e la sua storia.

Durante questa visita è stato molto interessante ascoltare la testimonianza di un migrante dal Camerun, il sig. Duclair, che ha descritto nel dettaglio il percorso intrapreso dopo la fuga dal suo Paese fino all’integrazione realizzatasi grazie agli operatori del Centro Astalli.

Sullo sfondo di tutto ciò una cocentissima ma meravigliosa Roma… grazie ragazze e ragazzi per essere stati curiosi e attivi durante tutto il viaggio!
Nonché, occorre dirlo, aver dimostrato di essere in possesso di quella maturità che, per altri versi, state per affrontare.

Grazie anche al vostro Professore, Alessandro Maurini, che ha reso possibile questi preziosi momenti di approfondimento.

Prof.ssa Chiara Alpestre
Coordinatrice Didattica dei Licei

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